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Un filtro in cloud analizza le email prima della consegna e aiuta a bloccare spam e malware. I controlli sull'autenticità dei messaggi affiancano la formazione degli utenti contro il phishing.
La protezione ransomware multilivello combina prevenzione, rilevamento, risposta e recupero per ridurre il rischio di attacco e limitarne le conseguenze. Con Rackone, Acronis Platinum Service Provider, puoi costruire un progetto che integra protezione della posta e degli endpoint, MDR, backup immutabili, disaster recovery e formazione, in base al tuo ambiente.
Il problema
Un ransomware è un malware che può cifrare i dati e impedirne l'accesso per chiedere un riscatto. Quando l'attacco comprende anche il furto dei dati e la minaccia di divulgarli si parla di doppia estorsione. Esistono inoltre campagne di estorsione basate sul solo furto, senza cifratura: recuperare un backup non annulla la divulgazione dei dati. La guida CISA #StopRansomware distingue questi scenari.
Il problema è attuale: nel Verizon DBIR 2026, sintesi, pagina 10, il ransomware compare nel 48% delle violazioni analizzate, rispetto al 44% dell'edizione precedente. È un dato del campione internazionale del rapporto, non la percentuale di aziende italiane colpite. Il Threat Landscape 2026 di ENISA, pubblicato il 22 settembre 2026, aggiorna il quadro europeo sulla base degli eventi osservati nel 2025.
Cryptolocker, documentato nel 2013, e WannaCry, nel 2017, sono esempi storici. Oggi la difesa deve coprire vulnerabilità dei sistemi esposti, credenziali compromesse e phishing. Nel DBIR 2026 lo sfruttamento di vulnerabilità è il vettore iniziale nel 31% delle violazioni considerate nell'analisi degli accessi iniziali (pagina 9, esclusi errori e abusi interni). Il dato evidenzia l'importanza di aggiornare e proteggere i sistemi esposti.
Servono quindi anche aggiornamenti di sicurezza, autenticazione a più fattori, privilegi minimi e segmentazione della rete. Le sei aree di servizio qui sotto si affiancano a queste misure. Le copie devono essere protette dalla cancellazione e il ripristino deve essere provato: nessuno strato, da solo, garantisce di fermare ogni attacco.
In Italia, la Relazione ACN sul 2025, pagina 24 riporta 615 incidenti cyber trattati dal CSIRT Italia: il totale comprende tutte le minacce, non solo ransomware. Nella sezione dedicata al ransomware ACN evidenzia il rischio per le piccole imprese, in particolare manifatturiere, e il ruolo di credenziali compromesse, vulnerabilità non sanate e accessi remoti poco protetti (pagina 30).
Per il recupero di alcune famiglie sono disponibili gli strumenti gratuiti di No More Ransom, da scegliere dopo aver identificato la variante. Per il contesto italiano storico resta disponibile anche il commento Rackone al report ACN 2024.
I livelli di protezione
Un filtro in cloud analizza le email prima della consegna e aiuta a bloccare spam e malware. I controlli sull'autenticità dei messaggi affiancano la formazione degli utenti contro il phishing.
La protezione degli endpoint rileva comportamenti sospetti su computer e server. Le funzioni EDR supportano l'indagine e il contenimento dell'attacco; azioni di risposta e recupero dipendono dai moduli attivi e dai sistemi supportati.
Il servizio MDR aggiunge gli analisti del SOC di Acronis al monitoraggio degli endpoint, con sorveglianza H24, analisi degli allarmi e contenimento delle minacce. La gestione completa della bonifica e del recupero dipende dal piano e dalle attività concordate.
Copie fuori sede, con immutabilità configurata per proteggerle da modifiche e cancellazioni durante il periodo previsto. Definiamo conservazione e accessi e verifichiamo il recupero: avere un backup non basta se non sai ripristinarlo.
Un piano di disaster recovery prepara il riavvio dei sistemi nel cloud quando il sito principale è indisponibile. Prima del ritorno in produzione occorre verificare le copie e bonificare l'ambiente; obiettivi di recupero e procedure si definiscono e si provano sul tuo progetto.
La formazione e le simulazioni di phishing aiutano a riconoscere i tentativi di inganno e a segnalarli. La formazione in cyber security rientra nelle misure NIS2 per i soggetti interessati; un corso, da solo, non dimostra la conformità dell'organizzazione.
Sovranità del dato
Con il cloud backup Rackone puoi scegliere la conservazione in Italia. Localizzazione delle copie, sito di ripristino e modalità di accesso vanno definiti nel progetto e nei documenti del servizio. Rackone è un'azienda italiana, con un data center di proprietà a Venezia e una rete di partner in Italia e in Europa.
Un ransomware è un malware che blocca l'accesso a dati o sistemi per chiedere un riscatto. L'attacco può comprendere furto dei dati e minaccia di pubblicazione, la doppia estorsione. Cryptolocker, del 2013, e WannaCry, del 2017, sono esempi storici: le difese devono coprire anche le tecniche attuali.
Non esiste un conteggio unico e stabile: famiglie, varianti e nomi dei gruppi criminali non coincidono. Alcuni gruppi forniscono strumenti e infrastruttura ad affiliati, secondo il modello ransomware-as-a-service. Per difendersi occorre lavorare sulle modalità di accesso, sul rilevamento dei comportamenti e sulla capacità di recupero.
Sì, il progetto No More Ransom raccoglie strumenti gratuiti per alcune famiglie e varianti. La disponibilità dipende dal ransomware specifico e non garantisce il recupero di ogni file. Prima di tentare la decifratura conserva una copia dei dati cifrati e coinvolgi chi gestisce l'incidente: decifrare i file non significa aver bonificato i sistemi.
No More Ransom sconsiglia il pagamento: non garantisce di recuperare i dati e finanzia l'attività criminale. In caso di attacco attiva la risposta all'incidente, isola i sistemi coinvolti e verifica le possibilità di recupero. Il ripristino dei file non risolve l'eventuale furto dei dati.
L'antivirus è una componente utile, ma non sostituisce aggiornamenti, protezione degli account, controllo degli accessi e backup. Una protezione multilivello coordina queste misure con il rilevamento e la risposta agli incidenti, la sicurezza della posta e la formazione delle persone.
Dipende da come è protetto e verificato. Una copia accessibile con le stesse credenziali dell'ambiente compromesso può essere a rischio. Servono copie isolate o immutabili, accessi separati e prove di ripristino. CISA raccomanda backup offline, cifrati e testati regolarmente; il backup non impedisce il furto dei dati.
Da un assessment dei sistemi critici, degli accessi, delle vulnerabilità esposte e della capacità di recupero. Con Rackone definisci le priorità in base ai rischi e all'impatto sull'attività, poi scegli i servizi necessari. Il primo intervento dipende dall'ambiente: non è sempre lo stesso per tutte le aziende.
Il costo dipende dal numero di utenti e sistemi, dai dati da proteggere, dalla conservazione delle copie e dal livello di gestione richiesto. Per un progetto multilivello serve una valutazione del perimetro; puoi consultare i piani pubblici del cloud backup e richiedere un preventivo per le altre componenti.
Posta, endpoint, rilevamento, backup protetti, recupero e formazione: individuiamo le priorità del tuo ambiente e definiamo un piano verificabile.
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