Availibility Report 2016: in aumento l’Availability Gap

Availibility Report 2016: in aumento l’Availability Gap

customer-rackonejpgChi si occupa di IT non presta sufficiente attenzione alle esigenze degli utenti, dice l’Availibility Report,  Rackone invece propone soprattutto soluzioni personalizzate e garantisce assistenza continua senza call center!

Un’interessante studio portato avanti da Veeam Software, l’Availability Report 2016, illustra l’enorme divergenza che separa ormai le aspettative degli utenti e l’abilità del comparto IT di assicurare la continuità di business. E’ preoccupante scoprire che sono in netta crescita gli episodi di downtime e la durata degli stessi.

La tecnologia deve sempre garantire una continuità di business, mentre ciò che appare evidente leggendo lo studio di Veeam, è l’aumento dell’Availability Gap: chi si occupa di IT non presta sufficiente attenzione alle esigenze dei propri utenti, e questo costa alle aziende fino a 16 milioni di dollari di fatturato e di produttività.

L’impennata del numero di utenti connessi, attestatosi a livelli record nel 2015 con 3,4 miliardi di persone, ovvero circa il 42% del globo, dati che sono ovviamente destinati a crescere vertiginosamente, impone la necessità di fornire l’accesso 24/7 ai dati e alle applicazioni.

Oggi la disponibilità dei dati e applicazioni always-on è di primaria importanza. Per questo motivo Rackone fa del servizio personalizzato, attivo 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il suo cavallo di battaglia. Non sono molti i datacenter italiani che possono vantare un livello di servizio come il nostro. Nessun Call Center, nessuna attesa: garantiamo la massima rapidità nella risposta e nella risoluzione dei problemi, sempre.

L’Availibility Report in cifre:

·         Gli utenti esigono supporto in tempo reale per le operazioni (63%) e l’accesso globale 24/7 ai servizi IT a supporto del business di livello internazionale (59%)

·         Le principali caratteristiche necessarie per la modernizzazione dei data center sono il ripristino ad alta velocità (59%) e l’eliminazione della possibilità di perdita dei dati (57%).

·         Nel corso degli ultimi due anni le aziende hanno aumentato i requisiti di livello di servizio per ridurre al minimo i tempi di downtime delle applicazioni (96%) o per garantire l’accesso ai dati (94%). Ciononostante l’Availability Gap rimane.

·         Gli intervistati hanno dichiarato che le loro aziende stanno modernizzando il data center o hanno intenzione di farlo in un prossimo futuro. Virtualizzazione (85%) e backup (80%) sono tra le aree più comuni da aggiornare a questo proposito.

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