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ISO 9001 ISO/IEC 27001 Proxmox Gold Partner Dati in Italia
Rackone

Case study · Trasporti

Cluster stretched Proxmox VE in ambiente air gapped per i sistemi di una nuova linea metropolitana

Per i sistemi di controllo e monitoraggio di una nuova linea metropolitana, il cliente ha adottato Proxmox VE e Proxmox Backup Server: un cluster stretched distribuito tra due sale dati alle estremità della linea, con un terzo sito dedicato al quorum. L'intera infrastruttura opera in modalità air gapped, senza alcuna connettività verso reti pubbliche.

Proxmox Ceph proxmox backup server Business continuity sicurezza
Un treno della metropolitana senza conducente fermo dietro le porte di banchina di una stazione sotterranea
  • 700+ clienti attivi
  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

Il progetto in tre numeri

Un sito può cadere, la linea continua

3 siti

Due sale dati alle estremità della linea e un sito indipendente dedicato al quorum

0

Connessioni dai nodi verso reti pubbliche: attivazione e aggiornamenti avvengono offline

100%

Del carico applicativo sostenibile da una sola sala dati, verificato in fase di dimensionamento

Sintesi del progetto

Una piattaforma di virtualizzazione per i sistemi di una nuova metropolitana

Il cliente è una multinazionale che progetta, costruisce e gestisce sistemi di trasporto pubblico e ferroviario a livello internazionale, con un portafoglio che comprende convogli ad alta velocità, metropolitane anche in configurazione senza conducente, tram e treni regionali a trazione ibrida, oltre a sistemi di segnalamento digitale, servizi di manutenzione e tecnologie per la mobilità sostenibile.

L'esercizio air gapped è soddisfatto mediante le funzionalità di attivazione delle sottoscrizioni e di aggiornamento offline disponibili con i livelli Standard e Premium.

Nota sulla riservatezza: il case study è pubblicato in forma anonima. Sono omessi la denominazione del cliente, la localizzazione dell'opera, i nomi di host e di cluster, gli indirizzamenti di rete e ogni altro elemento riconducibile all'infrastruttura specifica. I contenuti tecnici descrivono scelte architetturali e metodologiche di validità generale.

In breve
Cliente Multinazionale del settore dei sistemi di trasporto pubblico e ferroviario. Il nome è omesso in forza di accordo di riservatezza
Settore Progettazione, realizzazione e gestione di sistemi di trasporto su ferro, segnalamento digitale e tecnologie per la mobilità
Perimetro Infrastruttura di virtualizzazione a supporto dei sistemi di controllo e monitoraggio di una nuova linea metropolitana
Partner Rackone S.r.l., Proxmox Gold Partner e Authorized Training Partner
Piattaforme Proxmox Virtual Environment 9, Ceph, Proxmox Backup Server, Proxmox Offline Mirror
Architettura Cluster stretched su due sale dati con terzo sito dedicato al quorum, in modalità air gapped

Il contesto

Sistemi che devono restare disponibili per l'intera durata del servizio

I sistemi che governano l'esercizio di una linea metropolitana appartengono alla categoria delle infrastrutture critiche. La supervisione del traffico, il monitoraggio degli impianti di stazione, la diagnostica del segnalamento e i sistemi di informazione al pubblico devono restare disponibili per l'intera durata del servizio, e la loro indisponibilità si traduce in impatti immediati sulla circolazione e sulla sicurezza dell'esercizio.

Tale contesto determina tre vincoli progettuali che concorrono a definire l'architettura.

Linea metropolitana schematica con una sala dati Proxmox VE e Ceph a ciascun capolinea. Un terzo sito indipendente fornisce il voto di quorum. Tre siti in un solo cluster, senza connessioni verso Internet. Il tracciato non rappresenta fermate o distanze reali.

Vincoli progettuali

Tre vincoli che hanno deciso l'architettura

01

Ridondanza geografica

Le sale dati sono collocate alle estremità della linea, condizione che consente di distribuire i sistemi su due siti fisicamente distinti, ma che introduce la necessità di gestire la consistenza dei dati tra sedi separate da una distanza significativa.

02

Tolleranza alla perdita di un intero sito

L'obiettivo di disponibilità fissato per l'infrastruttura richiede che il guasto totale di una delle due sale dati non determini l'interruzione dei servizi, con ripresa automatica dei carichi sul sito superstite.

03

Isolamento dalla rete pubblica

Le politiche di sicurezza applicabili all'infrastruttura escludono qualsiasi connettività diretta verso Internet, inclusa quella normalmente impiegata per l'attivazione delle licenze software e per il reperimento degli aggiornamenti.

Criteri di selezione della piattaforma

Perché Proxmox VE

Supporto nativo alla configurazione stretched

Lo stack di clustering della piattaforma, unitamente allo storage distribuito Ceph, consente la realizzazione di un cluster unico distribuito su più siti senza componenti aggiuntive o licenze dedicate alla funzione di replica geografica.

Gestione documentata dell'esercizio air gapped

La piattaforma dispone di uno strumento ufficiale per l'attivazione delle sottoscrizioni e per la distribuzione degli aggiornamenti su sistemi privi di connettività. La funzione è supportata dal produttore, non richiede procedure improvvisate e non comporta la rinuncia al canale di supporto.

Assenza di funzionalità riservate ai livelli superiori di sottoscrizione

Alta disponibilità, storage distribuito, backup e clustering sono disponibili in ogni configurazione. Il livello di sottoscrizione determina il canale di supporto e la disponibilità delle funzioni di gestione offline, non le capacità della piattaforma.

Verificabilità del codice

In un contesto di infrastruttura critica soggetta a valutazione di sicurezza, la disponibilità del codice sorgente costituisce un elemento di merito in sede di analisi e di audit.

Architettura implementata

Distribuzione dei nodi e gestione del quorum

Il cluster è distribuito su tre siti. Le due sale dati collocate alle estremità della linea ospitano ciascuna un numero pari di nodi di calcolo, mentre un terzo sito indipendente ospita il nodo destinato esclusivamente all'espressione del voto di quorum.

La configurazione risponde a un problema specifico delle architetture a due siti. Con una distribuzione paritetica su due sale, l'interruzione del collegamento tra le sedi produrrebbe due partizioni di pari peso, nessuna delle quali in grado di raggiungere la maggioranza. Il risultato sarebbe l'arresto di entrambe le partizioni oppure, in assenza di adeguate protezioni, la condizione di split brain, con due gruppi di nodi che operano contemporaneamente sugli stessi dati.

Il terzo sito risolve la condizione. Il nodo di quorum non ospita carichi di lavoro e non partecipa allo storage distribuito, ma esprime il voto che consente al sito superstite di raggiungere la maggioranza e di proseguire l'esercizio. La perdita di una sala dati determina quindi la ripresa dei servizi sul sito rimanente, senza intervento manuale e senza rischio di divergenza dei dati.

Due sale dati ospitano le VM in alta disponibilità e lo storage Ceph RBD, con copie dei dati su entrambi i siti e replica su rete dedicata. Il quorum indipendente non ospita VM né storage. Proxmox Backup Server replica gli archivi su canale cifrato. Ciascuna sala è dimensionata per il 100% del carico applicativo; in caso di guasto i carichi vengono riavviati automaticamente.

Architettura implementata

Storage distribuito

Lo storage è realizzato con Ceph in modalità RBD, con OSD distribuiti su tutti i nodi di calcolo delle due sale dati.

La replica dei dati è configurata in modo da mantenere copie su entrambi i siti, condizione necessaria affinché il sito superstite disponga di una copia completa e coerente dei dati in caso di perdita dell'altro.

Il traffico di replica dello storage e il traffico di cluster sono attestati su una rete dedicata, distinta da quella di produzione. La separazione garantisce che le operazioni di ribilanciamento non sottraggano banda ai sistemi in esercizio e che il traffico applicativo non interferisca con i tempi di risposta del livello di persistenza, parametro critico per la stabilità del quorum.

Architettura implementata

Alta disponibilità

Le macchine virtuali che eseguono i sistemi di controllo e monitoraggio sono gestite dall'HA manager della piattaforma, con fencing hardware.

In caso di perdita di un nodo o di un intero sito, i carichi vengono riavviati automaticamente sui nodi disponibili. Le operazioni di manutenzione pianificata sono eseguite mediante migrazione a caldo delle macchine, senza interruzione dei servizi.

Il dimensionamento è stato condotto verificando la capacità del singolo sito di sostenere l'intero carico applicativo, e non soltanto la quota di propria competenza in condizioni ordinarie. La verifica costituisce il presupposto affinché la funzione di alta disponibilità risulti effettivamente esercitabile e non meramente configurata.

Architettura implementata

Protezione dei dati

Proxmox Backup Server opera in configurazione air gapped, con replica degli archivi tra i siti su canale cifrato.

I backup sono incrementali con deduplica a livello di blocco, condizione che riduce l'occupazione dello storage di destinazione e contrae le finestre di esecuzione, consentendo una frequenza dei punti di ripristino elevata a parità di risorse impiegate.

La verifica pianificata controlla l'integrità degli archivi e segnala eventuali degradi prima che si manifestino in fase di ripristino. Le politiche di prune provvedono all'eliminazione automatica degli snapshot fuori retention. Le procedure di ripristino sono state collaudate prima del passaggio in esercizio, con verifica sia del restore integrale sia del recupero granulare, e sono sottoposte a test periodici.

L'esercizio in modalità air gapped

Sottoscrizioni attive e aggiornamenti senza connessioni verso l'esterno

L'assenza di connettività verso reti pubbliche costituisce l'elemento più caratterizzante del progetto e il principale vincolo operativo da risolvere.

Un'infrastruttura priva di accesso a Internet incontra due difficoltà ricorrenti. La prima riguarda l'attivazione della sottoscrizione, che nel modello ordinario avviene mediante interrogazione dei sistemi del produttore. La seconda riguarda gli aggiornamenti, e in particolare le correzioni di sicurezza, il cui reperimento presuppone l'accesso ai repository ufficiali. In molte realtà il vincolo si traduce nella rinuncia alla sottoscrizione oppure nell'adozione di procedure non supportate.

La piattaforma dispone di uno strumento ufficiale che risolve entrambi gli aspetti. Il funzionamento prevede un sistema di appoggio dotato di connettività, esterno al perimetro protetto, sul quale sono registrate le chiavi di sottoscrizione dei sistemi isolati. Il sistema di appoggio ottiene dal produttore i dati di attivazione in forma firmata, che vengono esportati su supporto rimovibile o su condivisione interna e applicati sui nodi del perimetro protetto. Il medesimo sistema mantiene una copia locale del repository enterprise, sincronizzata per istantanee successive, che viene trasferita con la stessa modalità e utilizzata dai nodi come sorgente per gli aggiornamenti.

Le implicazioni sono rilevanti. I nodi dell'infrastruttura critica non stabiliscono in alcun momento connessioni verso l'esterno. Le sottoscrizioni risultano attive e i sistemi accedono al repository enterprise, con la conseguenza che il canale di supporto del produttore resta disponibile. Gli aggiornamenti sono applicati per istantanee coerenti e verificabili, condizione che consente il collaudo preventivo su ambiente di prova e l'allineamento simultaneo di tutti i nodi alla medesima versione. La gestione delle chiavi di sottoscrizione e la tracciabilità dei supporti impiegati rientrano nelle procedure documentate dell'infrastruttura.

La funzione richiede un livello di sottoscrizione Standard o Premium sui sistemi interessati, oltre alla sottoscrizione dedicata allo strumento di mirroring.

Obiettivi progettuali e riscontri

Cosa chiedeva il progetto e cosa ha ottenuto

Obiettivo
Soluzione adottata
Riscontro
Continuità in caso di perdita di un sito
Cluster stretched su due sale dati con terzo sito di quorum
Ripresa automatica dei carichi sul sito superstite, senza intervento manuale
Prevenzione dello split brain
Nodo di quorum indipendente, esterno alle due sale dati
Maggioranza sempre determinabile anche in caso di interruzione del collegamento tra le sedi
Consistenza dei dati tra i siti
Ceph RBD con replica distribuita su entrambe le sale dati
Copia completa e coerente disponibile su ciascun sito
Isolamento dalla rete pubblica
Attivazione delle sottoscrizioni e aggiornamenti in modalità offline
Nessuna connessione dai nodi verso l'esterno, sottoscrizioni attive e supporto disponibile
Contenimento del tempo di ripristino
Proxmox Backup Server con replica degli archivi tra i siti
Ripristino eseguibile dal sito superstite senza dipendenza dal sito indisponibile
Gestione unificata
Interfaccia integrata della piattaforma
Amministrazione di calcolo, storage, rete, alta disponibilità e backup da un unico punto

Indicazioni metodologiche

Cinque lezioni per chi progetta un cluster su più siti

01

Il terzo sito non è un'opzione architetturale

In una configurazione stretched a due sale dati, la maggioranza non è determinabile in caso di partizionamento. Il nodo di quorum indipendente è la componente che rende l'architettura effettivamente tollerante alla perdita di un sito, e la sua collocazione va progettata insieme al resto dell'infrastruttura, non aggiunta successivamente.

02

La latenza tra i siti è un parametro di progetto

Lo storage distribuito e il protocollo di quorum sono sensibili ai tempi di risposta della rete di interconnessione. La caratterizzazione del collegamento, la sua ridondanza e la separazione dai domini di traffico applicativo precedono il dimensionamento dei nodi.

03

Il dimensionamento si riferisce alla condizione di guasto

La capacità rilevante non è quella complessiva del cluster, ma quella di cui dispone il singolo sito quando deve sostenere l'intero carico. Un'alta disponibilità configurata su un'infrastruttura priva di margine è una funzione dichiarativa.

04

L'esercizio air gapped va progettato, non subito

L'assenza di connettività non impone la rinuncia alla sottoscrizione né agli aggiornamenti di sicurezza. Esiste un percorso supportato dal produttore, che tuttavia richiede l'individuazione del sistema di appoggio, la definizione delle procedure di trasferimento e la loro integrazione nel processo di gestione delle configurazioni.

05

Il ripristino si collauda prima dell'esercizio

In un'infrastruttura isolata la verifica delle procedure di ripristino non può essere rinviata al momento del bisogno, poiché non è disponibile alcun canale di assistenza remota in tempo reale sui sistemi.

Considerazioni conclusive

Software libero, requisiti di disponibilità elevati, nessuna connettività

Il progetto dimostra la praticabilità di un'infrastruttura di virtualizzazione basata su software libero in un contesto caratterizzato da requisiti di disponibilità elevati e da politiche di sicurezza che escludono qualsiasi connettività verso reti pubbliche.

Le funzionalità impiegate, dal clustering distribuito su più siti allo storage replicato, dall'alta disponibilità alla protezione dei dati, sono disponibili nella piattaforma senza componenti aggiuntive e senza differenziazione per livello di sottoscrizione.

Il vincolo di isolamento, che in molte realtà comporta la rinuncia al supporto del produttore o l'adozione di procedure non documentate, è stato risolto mediante uno strumento ufficiale, mantenendo l'infrastruttura aggiornata, le sottoscrizioni attive e il canale di assistenza disponibile.

Hai sistemi critici da mettere su più siti, senza Internet?

Rackone, Proxmox Gold Partner e Authorized Training Partner, affianca enti pubblici, imprese e MSP nella progettazione, migrazione e gestione di piattaforme Proxmox VE, con esperienza su architetture distribuite su più siti, ambienti soggetti a vincoli di sicurezza e infrastrutture critiche.

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