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ISO 9001 ISO/IEC 27001 Proxmox Gold Partner Dati in Italia
Rackone
MONITORAGGIO SERVER

Monitoraggio server e infrastrutture Proxmox

Sorveglianza continua della tua infrastruttura con rilevamento in tempo reale di anomalie, alert personalizzati e report analitici. Rackone monitora i tuoi server e cluster Proxmox 24 ore su 24, 365 giorni all'anno, insieme ai siti e ai servizi che pubblichi su internet, con un team tecnico certificato pronto a intervenire.

Il monitoraggio identifica le criticità quando sono ancora anomalie gestibili

Tre monitor di presidio a parete, con i grafici di andamento e le piastrelle di stato
  • 700+ clienti attivi
  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

Che cos'è il monitoraggio server?

È la raccolta continua di metriche da hardware, sistema operativo, macchine virtuali e servizi di rete, con soglie che generano un alert quando un valore esce dai parametri attesi. Serve a intercettare un disco che sta per cedere, una partizione che si riempie o un nodo che perde il quorum prima che diventino un fermo macchina. Su infrastrutture Proxmox VE il monitoraggio copre anche stato del cluster, repliche, job di backup e salute di Ceph.

Un guasto non rilevato in tempo costa ore di downtime, interventi in emergenza e potenziale perdita di dati. Il monitoraggio proattivo inverte questa dinamica: identifica le criticità quando sono ancora anomalie gestibili, non quando diventano interruzioni di servizio. Il risultato è un'infrastruttura più stabile, costi di intervento ridotti e una continuità operativa misurabile.

In breve
Cosa sorveglia Hardware, sistema operativo, macchine virtuali, container e servizi di rete
Su Proxmox VE Stato del cluster, repliche, job di backup e salute di Ceph
Dall'esterno Siti, posta e servizi pubblicati su internet
Quando 24 ore su 24, 365 giorni all'anno
Come avvisa Alert personalizzati e report analitici

Sorveglianza continua della tua infrastruttura

Il servizio copre l'intera infrastruttura, dall'hardware fisico ai singoli container, con monitoraggio costante e alert configurati in base alle tue esigenze operative. Alla sorveglianza dall'interno si affianca il controllo dall'esterno dei servizi che pubblichi su internet, descritto più avanti in questa pagina.

Hardware e risorse

CPU, RAM, storage, temperature, stato dei dischi, alimentatori e ventole. Identificazione precoce di guasti hardware imminenti.

Cluster e nodi Proxmox

Stato del cluster, quorum, Corosync, servizi HA, replica storage e Ceph health. Visibilità completa sull'infrastruttura di virtualizzazione.

VM e container

Stato, performance e disponibilità di ogni macchina virtuale e container LXC. Consumo risorse, I/O disco e traffico di rete per singola VM.

Rete e connettività

Stato delle interfacce, throughput, latenza, packet loss. Monitoraggio di bridge, VLAN e bonding configurati nel cluster.

Backup e storage

Stato dei job di backup, esito degli ultimi run, spazio residuo sugli storage e stato di salute dei pool Ceph.

Alert personalizzati

Soglie configurabili per ogni metrica. Notifiche immediate via email, SMS o canali dedicati. Escalation automatica in base alla criticità dell'evento.

Due livelli di monitoraggio per infrastrutture Proxmox VE

Il servizio è disponibile in due configurazioni per adattarsi alla complessità della tua infrastruttura. Entrambi sono attivabili come servizio standalone o come complemento ai nostri piani di supporto Proxmox.

Monitoring Standard

Sorveglianza continua dell'hardware, delle risorse di sistema e dei servizi Proxmox. Ideale per ambienti che necessitano di una copertura di base con alert tempestivi.

  • Monitoraggio hardware e risorse di sistema H24
  • Stato nodi e servizi Proxmox
  • Alert via email per eventi critici
  • Report periodici sullo stato dell'infrastruttura
Copertura completa

Monitoring Advanced

Copertura completa fino al livello delle singole VM e container, con dashboard dedicata e analisi delle tendenze. Per chi vuole la massima visibilità sulla propria infrastruttura.

  • Tutto quello incluso nello Standard
  • Monitoraggio completo VM e container
  • Monitoraggio Ceph e storage distribuito
  • Dashboard dedicata in tempo reale
  • Alert multicanale (email, SMS, canali dedicati)
  • Analisi trend e identificazione precoce di criticità

Integrazione con i piani di supporto

Il monitoraggio è ancora più efficace quando è abbinato a un piano di supporto con SLA definiti: il nostro team non si limita a notificarti l'anomalia, ma interviene direttamente per risolverla. Il Monitoring Standard è incluso nel nostro piano di supporto di livello più alto. Per tutti gli altri piani, il monitoring può essere aggiunto come servizio complementare.

360 Monitoring

Monitoraggio dei servizi pubblicati su internet

Un server può essere in perfetta salute e il servizio essere comunque irraggiungibile per chi lo usa. Un record DNS modificato, un certificato scaduto, una regola di firewall troppo stretta o un problema sulla rete del provider non producono alcun allarme sulle metriche interne, eppure fermano il sito o la posta esattamente come un guasto hardware. Per questo alla sorveglianza dall'interno affianchiamo il controllo dall'esterno, che verifica se i servizi pubblicati rispondono davvero dal punto di vista di chi li raggiunge da internet.

Per questa parte del servizio Rackone utilizza 360 Monitoring, la piattaforma di uptime e performance monitoring che rivendiamo e gestiamo per i nostri clienti. I controlli partono da 26 nodi distribuiti nel mondo, con frequenza fino a 60 secondi, e permettono di distinguere un disservizio reale da un problema di rete locale: se l'errore lo segnala un solo nodo la causa è quasi sempre di routing, se lo segnalano tutti il servizio è effettivamente fermo.

Che cosa controlliamo dall'esterno
  • Siti web e applicazioni: controlli HTTP e HTTPS con verifica del codice di stato, del tempo di risposta e del time to first byte. Si può richiedere la presenza o l'assenza di una parola chiave nella pagina, così da intercettare anche i casi in cui il server risponde correttamente ma mostra un errore applicativo. Sono supportati i metodi GET, HEAD, POST e PUT, l'autenticazione, gli user agent personalizzati e la scelta tra IPv4 e IPv6.
  • Server di posta: controlli TCP sulle porte dei servizi di posta, da SMTP su 25, 465 e 587 fino a IMAP su 993 e POP3 su 995. Sui server gestiti da noi l'agente aggiunge la lettura della coda di Postfix o di Exim, che è il primo segnale di una consegna che si sta accumulando.
  • Altri servizi esposti: qualunque porta pubblicata può essere verificata con un controllo TCP, dai gateway VPN ai portali applicativi, dalle API ai servizi di accesso remoto. Il controllo ICMP resta disponibile quando serve una verifica di pura raggiungibilità dell'indirizzo.
  • Certificati SSL: validità del certificato dei siti monitorati, con segnalazione prima della scadenza. È il controllo che evita la casistica più fastidiosa, un servizio perfettamente funzionante che il browser blocca perché nessuno ha rinnovato in tempo.
  • Reputazione degli indirizzi IP: verifica quotidiana della presenza degli IP nelle principali blocklist. Riguarda soprattutto chi invia posta, perché un indirizzo finito in lista nera smette di consegnare senza che nulla, sul server, segnali un guasto.
  • Full Site Check: scansione periodica dell'intero sito per individuare pagine in errore, link rotti e risorse non raggiungibili, oltre ai singoli indirizzi che si scelgono di sorvegliare uno per uno.
  • Notifiche: gli alert arrivano via email, SMS in oltre settanta paesi, Slack, Telegram, Pushbullet, PagerDuty e webhook verso i sistemi di ticketing. La sensibilità è configurabile e si decide dopo quanti controlli falliti far scattare la notifica, per non trasformare un rallentamento momentaneo in una chiamata notturna.
  • Dati e storico: i dati di dettaglio restano consultabili per 30 giorni, lo storico aggregato fino a due anni. È il materiale che serve per dimostrare l'uptime effettivo e per discutere gli SLA con i fornitori.

Tre livelli di copertura

I livelli si distinguono per l'ampiezza del perimetro monitorato e per i controlli aggiuntivi. La frequenza di verifica a 60 secondi e la copertura dai 26 nodi internazionali restano identiche su tutti: cambia quanto si monitora, non la qualità con cui lo si fa.

Caratteristica
Pro
Business
Enterprise
Monitor per siti e servizi
20
200
2.000
Server con agente
1
10
100
Frequenza di controllo
60 secondi
60 secondi
60 secondi
Nodi di verifica nel mondo
26
26
26
Alert multicanale
Sì
Sì
Sì
Conservazione dati
30 giorni, storico 2 anni
30 giorni, storico 2 anni
30 giorni, storico 2 anni
Monitoraggio blocklist IP
Non incluso
800 IP
3.200 IP
Full Site Check
1 scansione, 500 URL
3 scansioni, 1.000 URL
5 scansioni, 1.500 URL
Monitor e server aggiuntivi
Acquistabili singolarmente
Acquistabili singolarmente
Acquistabili singolarmente
Adatto a
Un sito o poche applicazioni pubblicate
Aziende con più domini, posta e portali
MSP, hosting provider e gruppi con più sedi

Ogni livello può essere ampliato con monitor e server aggiuntivi acquistati singolarmente, senza dover passare al piano superiore. Il servizio viene erogato e gestito da Rackone: configuriamo i controlli, le soglie e i destinatari degli alert, e la piattaforma resta sotto la nostra amministrazione. Se hai già un piano di supporto attivo, gli alert dei servizi pubblicati confluiscono nello stesso canale di presa in carico.

Come funziona il servizio

01

Attivazione

Configuriamo il monitoraggio sulla tua infrastruttura senza interrompere le operazioni. Il setup comprende l'installazione degli agenti, la configurazione delle soglie di allerta e la verifica della connettività con la nostra piattaforma di sorveglianza. Non prevede downtime.

02

Rilevamento e notifica

La piattaforma raccoglie metriche in tempo reale da ogni componente dell'infrastruttura. Quando una metrica supera la soglia configurata, il sistema genera un alert classificato per criticità, informativo, warning o critico, e lo invia ai destinatari configurati. L'obiettivo è darti il tempo di intervenire prima che un'anomalia diventi un'interruzione.

03

Analisi e prevenzione

Oltre al rilevamento in tempo reale, il servizio produce report periodici con l'analisi delle tendenze: consumo risorse nel tempo, andamento dello storage, performance delle VM. Questo permette di identificare in anticipo le criticità emergenti, un disco che si sta riempiendo, un nodo che si avvicina al limite di RAM, un pool Ceph che perde performance, e pianificare gli interventi prima che diventino urgenze.

Quali metriche teniamo sotto controllo

Il valore del monitoraggio sta nelle soglie, non nel numero di grafici. Queste sono le metriche che nella nostra esperienza anticipano davvero i guasti.

Hardware e storage

Stato SMART dei dischi, errori di lettura e scrittura, temperatura, stato di alimentatori e ventole, salute dei volumi RAID e dei pool ZFS. Un disco che inizia a rimappare settori si segnala giorni prima di rompersi.

Risorse di sistema

Carico CPU, memoria disponibile, occupazione delle partizioni, spazio residuo sui datastore. Il riempimento di uno storage è la causa più banale e più frequente di fermo su cluster in produzione.

Cluster Proxmox

Stato del quorum, raggiungibilità dei nodi, latenza di Corosync, stato di Ceph con OSD e PG, ritardo delle repliche ZFS tra nodi.

Macchine virtuali e container

Stato di accensione, risorse assegnate rispetto a quelle realmente usate, servizi applicativi esposti, tempi di risposta.

Backup

Esito dei job, durata, dimensione, ultimo backup andato a buon fine per ogni guest. Un backup che fallisce in silenzio si scopre il giorno del ripristino, quando è tardi.

Rete e connettività

Stato delle interfacce e dei bond, saturazione della banda, perdita di pacchetti, raggiungibilità dei servizi pubblicati e scadenza dei certificati.

Servizi pubblicati su internet

Raggiungibilità di siti, portali e caselle di posta verificata dall'esterno, codice di risposta, tempo di caricamento, validità dei certificati e presenza degli indirizzi IP nelle blocklist. Sono i controlli che misurano il servizio come lo vede il cliente finale, non come lo vede il server.

Servizi complementari

Il monitoraggio è più efficace quando è integrato con servizi di gestione proattiva dell'infrastruttura.

Proxmox Health Check Service

Upgrade e tuning periodico programmato della tua infrastruttura Proxmox. Mantiene l'ambiente aggiornato, performante e allineato alle best practice.

Cluster Health Check

Diagnosi approfondita di un cluster Proxmox esistente: configurazione, performance, sicurezza, aderenza alle best practice. Utile dopo una migrazione, prima di un ampliamento o come assessment periodico.

Intervento di emergenza Proxmox/Ceph

Intervento immediato per emergenze critiche sull'infrastruttura Proxmox o Ceph. Disponibile H24.

Monitoraggio, assistenza e supporto: che differenza c'è

Sono tre cose diverse e vengono spesso confuse in fase di preventivo. Il monitoraggio osserva e avvisa: rileva l'anomalia e la notifica a chi di dovere. L'assistenza sistemistica interviene su richiesta, quando il problema si è già manifestato. Il supporto con SLA garantisce un tempo di presa in carico e di risoluzione contrattuale, con un team che interviene al posto tuo.

Il monitoraggio da solo ha senso se hai un team IT interno che riceve gli alert e sa cosa farne. Se invece vuoi che qualcuno intervenga, il monitoraggio va abbinato a un piano di supporto o all'assistenza sistemistica: è la combinazione che riduce davvero il downtime, perché accorcia sia il tempo di rilevamento sia il tempo di intervento.

Scopri i piani di supporto Proxmox

Domande frequenti

Il servizio è disponibile solo per infrastrutture Proxmox?

Il monitoraggio è ottimizzato per ambienti Proxmox VE (cluster, nodi, VM, container, Ceph) ma può coprire anche server standalone Linux e Windows e infrastrutture miste. Contattaci per una valutazione del tuo ambiente.

Qual è la differenza tra Monitoring Standard e Advanced?

Il Monitoring Standard monitora hardware e servizi di sistema. L'Advanced aggiunge il monitoraggio di VM, container e storage Ceph, la dashboard in tempo reale, gli alert multicanale e l'analisi delle tendenze. La scelta dipende dalla complessità dell'infrastruttura e dal livello di visibilità richiesto.

L'attivazione richiede downtime?

No, l'attivazione del monitoraggio non richiede downtime: l'installazione degli agenti e la configurazione delle soglie avvengono senza interrompere i servizi in produzione.

Chi interviene quando viene rilevata un'anomalia?

Dipende dalla configurazione del servizio. Con il solo monitoraggio, gli alert vengono inviati al tuo team IT. Se hai un piano di supporto attivo con SLA, il nostro team tecnico certificato può intervenire direttamente entro i tempi previsti dal piano.

Posso integrare il monitoraggio con un piano di supporto?

Sì. Il monitoraggio è disponibile standalone o come complemento ai piani di supporto Proxmox. Nel piano di livello più alto il Monitoring Standard è già incluso.

Ogni quanto vengono raccolte le metriche?

Le metriche di sistema vengono campionate a intervalli di pochi minuti, quelle critiche come raggiungibilità dei nodi e stato dei servizi con frequenza più alta. La cadenza viene tarata in fase di attivazione: un campionamento troppo fitto genera rumore e falsi allarmi, uno troppo rado fa perdere gli eventi brevi.

Che cosa succede se un'anomalia si verifica di notte o nel fine settimana?

Gli alert vengono inviati secondo le regole di notifica concordate, che valgono 24 ore su 24. Con il solo monitoraggio la notifica arriva al tuo team di reperibilità. Se il monitoraggio è abbinato a un piano di supporto con SLA, la presa in carico è nostra anche fuori orario, nei limiti previsti dal piano scelto.

Serve installare un agente sui server?

Nella maggior parte dei casi sì, ed è un componente leggero che raccoglie le metriche locali. Dove non è possibile installarlo, il monitoraggio avviene tramite protocolli standard come SNMP, API della piattaforma e controlli di raggiungibilità dall'esterno. L'installazione non richiede riavvio dei servizi.

Quali dati escono dalla mia infrastruttura?

Solo metriche tecniche e di stato: carichi, spazi occupati, esiti dei job, disponibilità dei servizi. Non vengono raccolti i contenuti delle macchine virtuali né i dati applicativi. Le modalità di raccolta e conservazione vengono formalizzate nel contratto di servizio.

Monitorate anche siti e servizi che non sono ospitati sulla vostra infrastruttura?

Sì. Il controllo di raggiungibilità avviene dall'esterno e non richiede accesso al server: basta l'indirizzo pubblico del servizio. Possiamo quindi monitorare siti, portali e caselle di posta ospitati presso altri provider, anche dove l'infrastruttura non è gestita da noi.

Che differenza c'è tra il monitoraggio dei server e quello dei servizi pubblicati?

Il monitoraggio dei server guarda dall'interno e risponde alla domanda «come sta la macchina». Quello dei servizi pubblicati guarda dall'esterno e risponde alla domanda «il servizio è raggiungibile». Servono entrambi, perché un server sano può ospitare un sito irraggiungibile per un problema di DNS, di certificato o di rete, e un servizio che risponde può girare su una macchina che sta per esaurire lo spazio disco.

Come viene verificato un server di posta?

Un server di posta viene verificato con controlli TCP sulle porte dei protocolli in uso, SMTP, IMAP e POP3, nelle varianti in chiaro e cifrate.

Quanto costa il monitoraggio server?

Il costo del monitoraggio dipende dal numero di nodi e di guest da monitorare, dal livello scelto e dall'eventuale abbinamento a un piano di supporto. L'offerta viene costruita sulla dimensione reale dell'infrastruttura dopo una breve analisi: è l'unico modo per non pagare controlli che non servono.

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