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Rackone
Cyber Security Novità

GenAI Protection

Metti in sicurezza l'uso dell'AI in azienda. I tuoi collaboratori usano già ChatGPT e altri strumenti di AI generativa, spesso fuori dal controllo dell'IT: con Acronis GenAI Protection, gestito da Rackone, vedi chi li usa e blocchi i dati sensibili prima che partano, senza frenare il lavoro.

La console Acronis Cyber Protect Cloud con il riepilogo dell'uso dell'AI: visite, dispositivi e strumenti più usati
  • 700+ clienti attivi
  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

Che cos'è GenAI Protection?

Acronis GenAI Protection è il modulo di Acronis Cyber Protect Cloud che controlla l'uso dell'intelligenza artificiale generativa in azienda: scopre quali strumenti AI si usano, decide quali ammettere, blocca l'invio di dati sensibili nei prompt e ferma la prompt injection. Rackone, Acronis Platinum Service Provider, lo attiva e lo gestisce per te.

Shadow AI e dati nei prompt: il problema, in concreto

Dati nei prompt

Clienti, credenziali e dati sanitari finiscono in AI pubbliche.

Shadow AI

Strumenti di AI consumer usati fuori dal controllo dell'IT: è l'AI ombra.

Responsabilità GDPR

Quei dati possono uscire dall'UE, e il titolare del trattamento resti tu.

Prompt injection

L'AI può essere manipolata per azioni dannose.

Privacy policy

Prova gratuita di 30 giorni · Senza impegno · Prezzi IVA esclusa

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Attiva GenAI Protection con 30 giorni di prova

Dicci quanti computer vuoi proteggere, i workload nel linguaggio Acronis: attiviamo la prova gratuita di 30 giorni e ti affianchiamo nella configurazione delle policy.

  1. Compili il form

    Indichi quanti computer Windows vuoi proteggere, e se usi già Acronis.

  2. Attiviamo la prova di 30 giorni

    Funzionalità complete sul tuo ambiente, senza carta di credito.

  3. Proposta a canone scritta

    A fine prova decidi: perimetro e condizioni nero su bianco, senza impegno.

Come funziona

Come funziona GenAI Protection: tre controlli, una console

01

Shadow AI: quali strumenti AI si usano in azienda

Scopri quali strumenti di AI generativa si usano nei browser aziendali, da chi e con quale frequenza, per dispositivo e per utente: le policy si scrivono su dati veri, non su ipotesi. Con una policy di accesso decidi quali applicazioni di AI generativa ammettere e quali bloccare, per nome o per dominio, sul web, sul desktop e nelle app SaaS, senza bisogno del filtraggio degli URL; chi usa già EDR o XDR può aggiungere anche quello.

Il report Acronis sull'AI generativa: strumenti più visitati, uso per dispositivo e dati sensibili bloccati

02

Stop ai dati sensibili nei prompt

I prompt vengono ispezionati alla ricerca di dati personali, sanitari, credenziali e informazioni finanziarie e di documenti aziendali riservati, e gli invii non autorizzati verso servizi AI pubblici vengono bloccati. L'«AI sicura» smette di essere una dichiarazione di policy e diventa un controllo applicato.

Una chat con un'AI pubblica in cui l'avviso di Acronis segnala il blocco dei dati riservati di un cliente

03

Blocco dei prompt dannosi

Tecniche come la prompt injection manipolano il comportamento dell'intelligenza artificiale e introducono contenuti dannosi nei flussi di lavoro, sia quando le scrive un utente sia quando arrivano da contenuti esterni finiti nel prompt. GenAI Protection le rileva e le blocca, senza aggiungere un altro strumento da gestire.

Immagini dalla console Acronis Cyber Protect Cloud (© Acronis International GmbH).

Il registro eventi di GenAI Protection: per ogni dispositivo, perdite di dati e prompt injection bloccate o ammesse

Vuoi una copertura ancora più ampia?

Con Acronis DLP estendi la protezione dei dati sensibili a oltre 70 canali locali e di rete, comprese le app GenAI installate sui dispositivi.

Sovranità del dato

I tuoi dati restano in Italia, sotto giurisdizione europea

Azienda italiana, data center di proprietà a Venezia e rete Edge di partner in Italia e in Europa, nessun trasferimento extra-UE: sai sempre dove risiedono i tuoi dati e chi può accedervi, in conformità a GDPR e NIS2.

Data center in Italia GDPR Giurisdizione UE Certificazione ISO/IEC 27001 rilasciata da WCS, Worldwide Certification Standards
La sovranità del dato

Canone per dispositivo · Prova di 30 giorni

Usi già Acronis? GenAI Protection si aggiunge dalla stessa console

Canone mensile per dispositivo protetto, IVA esclusa, scritto nella proposta a fine prova. GenAI Protection è integrato nella piattaforma Acronis Cyber Protect Cloud: se la usi già per backup o sicurezza, si attiva dalla stessa console.

Sei un MSP o un system integrator e vuoi portare GenAI Protection ai tuoi clienti?

Lo attivi dalla stessa console Acronis che usi per i loro backup, con il supporto diretto del nostro team e un listino riservato.

[email protected] · Non contattiamo mai i tuoi clienti finali

Domande frequenti su GenAI Protection

Non basta vietare ChatGPT dal firewall?

No, vietare ChatGPT dal firewall non basta: sposta l'uso dell'AI sugli smartphone e sugli account personali, fuori da ogni controllo. GenAI Protection governa invece di vietare: mostra chi usa quali strumenti e blocca solo i dati sensibili nei prompt, lasciando lavorare le persone.

Come si scopre quale AI usano davvero i dipendenti?

GenAI Protection rileva quali strumenti di AI generativa si usano nei browser aziendali, da chi e con quale frequenza, per dispositivo e per utente. È la shadow AI, la forma che lo shadow IT prende con l'intelligenza artificiale: con i dati in mano le policy si scrivono su fatti, non su ipotesi.

Cosa succede se qualcuno incolla dati sensibili in un prompt?

Se qualcuno incolla dati sensibili in un prompt, GenAI Protection lo ferma prima dell'invio: ispeziona i prompt alla ricerca di dati personali, sanitari, credenziali, informazioni finanziarie e documenti riservati, e blocca quelli diretti a servizi AI non autorizzati. Per gli altri canali, dalle chiavette alla posta, c'è la prevenzione della perdita di dati (DLP) di Acronis.

GenAI Protection protegge anche dalla prompt injection?

Sì, GenAI Protection rileva e blocca la prompt injection, cioè i testi costruiti per manipolare il comportamento dell'AI, sia quando li scrive un utente sia quando arrivano da contenuti esterni finiti nel prompt. Così i contenuti dannosi non entrano nei flussi di lavoro aziendali.

Di chi è la responsabilità se i dati finiscono in un'AI pubblica?

La responsabilità è del titolare del trattamento, cioè della tua azienda: se i dati dei clienti finiscono in uno strumento AI consumer, anche fuori dall'UE, la responsabilità GDPR resta tua. È il motivo per cui GenAI Protection governa i prompt invece di limitarsi a vietarli.

Su quali dispositivi funziona GenAI Protection?

GenAI Protection funziona oggi sui computer Windows a 64 bit, dove controlla gli strumenti di AI generativa usati dal browser e, per le regole di accesso, anche le applicazioni desktop e SaaS. I server non sono fra le piattaforme supportate: si proteggono le postazioni, dove l'AI si usa davvero.

GenAI Protection e Acronis Copilot sono la stessa cosa?

No, GenAI Protection e Acronis Copilot fanno due lavori diversi sulla stessa piattaforma, Acronis Cyber Protect Cloud. GenAI Protection controlla l'AI generativa che usano i tuoi collaboratori: quali strumenti, con quali dati, con quali prompt. Acronis Copilot è invece l'assistente di AI generativa della console, che aiuta chi gestisce la sicurezza a leggere gli incidenti e a indagare facendo domande in linguaggio naturale.

Quanto costa GenAI Protection?

GenAI Protection si paga con un canone mensile per dispositivo protetto, IVA esclusa: Acronis lo licenzia per workload, cioè per computer. Il prezzo dipende da quanti dispositivi proteggi e da quali servizi di Acronis Cyber Protect Cloud usi già, e lo trovi nella proposta scritta a fine prova, senza impegno.

Sai già quale AI usano i tuoi collaboratori?

Trenta giorni di prova sul tuo ambiente, senza impegno: vedi quali strumenti AI entrano in azienda e ricevi una proposta scritta.

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