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SERVER E CLUSTER PROXMOX

Server Proxmox

Un server Proxmox è un server fisico su cui è installato Proxmox VE, la piattaforma di virtualizzazione open source per macchine virtuali e container, come nodo singolo o come nodo di un cluster. Rackone, Proxmox Gold Partner #1 in Italia, lo consegna preconfigurato e collaudato: Proxmox VE installato, rete e storage configurati sul progetto, test completati prima della messa in produzione.

Senza impegno · Ti risponde un sistemista, non un commerciale

Un server rack aperto sul banco di lavoro, con dissipatori, moduli di memoria e ventole in vista
  • 700+ clienti attivi
  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

Server Proxmox: quale configurazione scegliere

Il criterio di scelta è la continuità di servizio richiesta, non la scheda tecnica: il tempo di fermo tollerabile in caso di guasto di un server. Le configurazioni sono tre.

01

Appliance Proxmox

Un nodo singolo con Proxmox VE preinstallato, per sedi periferiche, laboratori e ambienti di produzione che tollerano un fermo. Senza alta disponibilità: la protezione è affidata al backup su Proxmox Backup Server.

02

Cluster Proxmox a 2 nodi

Il livello di ingresso all'alta disponibilità per le PMI: due server ospitano i carichi di lavoro e un QDevice, piccolo apparato esterno sempre acceso, fornisce il terzo voto per il quorum, la maggioranza che mantiene operativo il cluster. Failover automatico, storage in replica ZFS fra i due nodi, estendibile a tre nodi.

03

Cluster Proxmox multinodo

Da tre nodi: quorum nativo e storage Ceph iperconvergente, con i dischi dei nodi riuniti in un unico storage replicato in tre copie. Crescita un nodo alla volta.

Confronto delle configurazioni

Appliance
Cluster a 2 nodi
Cluster multinodo
Nodi
1
2, più un QDevice
3 o più
Alta disponibilità
No: ripartenza dal backup
Sì, con failover automatico
Sì, con failover automatico
Quorum
Non necessario
Terzo voto dal QDevice
Nativo, a maggioranza
Storage tipico
Locale, con ZFS
Replica ZFS fra i due nodi
Ceph replicato in tre copie
Dati persi in caso di guasto di un nodo
Quelli scritti dopo l'ultimo backup
Quelli scritti dopo l'ultima replica
Nessuno, con tre copie attive
Crescita
Più risorse nello stesso server
Fino a tre nodi, con il passaggio al quorum nativo
Un nodo alla volta
Indicato per
Sedi periferiche, laboratori, piccole produzioni
PMI con pochi servizi critici
Produzione critica, data center

Dalla nostra esperienza

Il QDevice deve restare raggiungibile

Il cluster a 2 nodi è l'opzione più contenuta nei costi, ma durante la manutenzione di un nodo il QDevice deve restare raggiungibile, altrimenti il nodo attivo perde il quorum. Con aggiornamenti mensili, tre nodi offrono un margine operativo maggiore.

Server Proxmox preconfigurati: cosa è compreso

Ogni fornitura entra in produzione con un perimetro definito per iscritto.

Incluso:

  • Dimensionamento: CPU, memoria, dischi e rete calcolati sui carichi di lavoro, con ridondanza N+1: in caso di fermo di un nodo, gli altri sostengono l'intero carico.
  • Installazione: Proxmox VE, cluster, rete, storage e backup su Proxmox Backup Server configurati secondo il progetto.
  • Collaudo: guasto simulato di un nodo, ripartenza delle macchine virtuali, live migration e ripristino da backup, con report di collaudo e documentazione operativa.

Formule di fornitura: acquisto oppure noleggio operativo con riscatto finale.

Escluso, attivabile separatamente: sistemi operativi e applicativi delle macchine virtuali; la migrazione da un'altra piattaforma, che è un progetto a sé; i servizi di gestione descritti nella sezione successiva.

Il riepilogo del datacenter nell'interfaccia web di Proxmox VE 9.1: stato del cluster con quorum, salute di Ceph, macchine virtuali e container LXC, uso di CPU, memoria e storage dei tre nodi

Dall'ordine alla produzione: le fasi

01

Analisi e dimensionamento

Sui carichi di lavoro.

02

Assemblaggio e test strutturati

Nei laboratori Rackone.

03

Installazione di Proxmox VE

Secondo il progetto.

04

Collaudo e consegna

Con il trasferimento di competenze al team IT.

Migrazione da VMware a Proxmox VE

Gestione dei server Proxmox dopo la consegna

Dopo il collaudo, la gestione dei server Proxmox si articola in servizi distinti, attivabili in base al modello operativo del team IT.

  • Supporto e amministrazione: il supporto Proxmox H24 prevede livelli di servizio con tempi di presa in carico contrattuali, per aggiornamenti, incidenti e interventi sul cluster.
  • Sottoscrizione Proxmox: accesso al repository Enterprise e al supporto del produttore; Rackone fornisce la sottoscrizione Proxmox come Gold Partner.
  • Monitoraggio: il monitoraggio server segnala le anomalie di nodi, storage e servizi prima che causino un fermo.
  • Copia fuori sede: i backup si replicano su Proxmox Backup Server Cloud, il datastore gestito da Rackone.

Server di virtualizzazione esistenti: compatibilità con Proxmox VE

L'hardware esistente è spesso compatibile con Proxmox VE, previa verifica di due elementi. Il primo è il controller dei dischi: ZFS e Ceph non sono compatibili con un RAID hardware e richiedono un controller HBA, che presenta i dischi al sistema senza astrazioni. Un server predisposto per un altro hypervisor monta spesso un RAID hardware, da portare in modalità HBA se il modello lo consente, oppure da sostituire.

Il secondo è la memoria, che deve coprire anche il fabbisogno di ZFS e Ceph. La valutazione dell'hardware esistente fa parte della progettazione del cluster Proxmox: l'esito indica se è sufficiente un aggiornamento dei componenti o se è necessaria la sostituzione del server.

Requisiti hardware di Proxmox VE: cosa indica la documentazione

La documentazione ufficiale Proxmox, consultata a settembre 2026, indica per la produzione:

  • CPU: 64 bit, Intel o AMD, con le estensioni Intel VT o AMD-V.
  • Memoria: 2 GB per il sistema, più quella delle macchine virtuali, circa 1 GB per ogni TB con ZFS o Ceph e almeno 8 GiB per ogni disco Ceph.
  • Dischi: veloci e ridondati, preferibilmente SSD.
  • Rete: schede ridondate, un collegamento di cluster dedicato con latenza inferiore a 5 millisecondi, almeno 10 Gbit riservati a Ceph.
  • Alta disponibilità: tre voti, cioè tre nodi o due più un QDevice, e ridondanza su tutti i componenti.

Nei progetti Rackone la rete di cluster parte da 10 GbE, perché su una rete lenta la live migration può non concludersi; con dischi NVMe la rete Ceph è di almeno 25 Gbit.

Server Proxmox per MSP e system integrator

Supporto diretto del team certificato Rackone. Non contattiamo mai i tuoi clienti finali.

Domande frequenti sui server Proxmox

Guida al cluster Proxmox
Quanto costa un server Proxmox?

Il prezzo di un server Proxmox dipende dalla configurazione: numero di nodi, CPU, memoria, dischi, rete e sottoscrizione. Si definisce con un preventivo, non con un listino. Le formule sono due: l'acquisto oppure il noleggio operativo con riscatto finale, con un canone mensile al posto dell'investimento iniziale e la proprietà dell'hardware a fine contratto. Un dimensionamento sui carichi reali evita sia risorse inutilizzate sia rischi di saturazione.

Quanti nodi servono per un cluster Proxmox?

Un cluster Proxmox con alta disponibilità richiede almeno tre voti: tre nodi, oppure due nodi più un QDevice esterno che fornisce il terzo voto. Tre nodi sono anche il minimo per Ceph con i dati in tre copie; oltre, i nodi aggiuntivi servono per capacità e margine di manutenzione. Il dettaglio è nella guida al cluster Proxmox e all'alta disponibilità.

Serve la sottoscrizione Proxmox su un server in produzione?

Sì, per un server Proxmox in produzione Rackone considera la sottoscrizione un requisito minimo: senza, i nodi restano sul repository no-subscription, che riceve gli aggiornamenti prima e con un ciclo di test più breve del repository Enterprise. Per la produzione Proxmox indica i livelli Basic, Standard o Premium.

Posso usare un mini PC come server Proxmox?

Sì, per prova e laboratorio: il requisito minimo ufficiale per i test è una CPU a 64 bit, 1 GB di RAM, un disco e una scheda di rete. In produzione un server Proxmox richiede componenti di classe server e ridondanza: per una sede di piccole dimensioni l'opzione indicata è l'appliance, non il mini PC.

Dove si installa un server Proxmox Rackone?

Un server Proxmox Rackone si installa nella sede del cliente oppure in colocation nel data center di proprietà di Rackone a Venezia, a Noventa di Piave. Nel secondo caso sai sempre dove risiedono i tuoi dati e chi può accedervi, in conformità a GDPR e NIS2: nessun trasferimento extra-UE.

Qual è il server Proxmox adatto alla tua infrastruttura?

Indicaci carichi di lavoro, sedi e requisiti di continuità: ti proponiamo la configurazione adeguata, anche quando i server esistenti risultano sufficienti. Il resto dell'offerta è nella sezione Proxmox di Rackone. Proxmox Gold Partner #1 in Italia e Training Partner: Rackone è il primo partner certificato Proxmox in Italia per consulenza, formazione e supporto.

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