Appliance Proxmox
Un nodo singolo con Proxmox VE preinstallato, per sedi periferiche, laboratori e ambienti di produzione che tollerano un fermo. Senza alta disponibilità: la protezione è affidata al backup su Proxmox Backup Server.
Un server Proxmox è un server fisico su cui è installato Proxmox VE, la piattaforma di virtualizzazione open source per macchine virtuali e container, come nodo singolo o come nodo di un cluster. Rackone, Proxmox Gold Partner #1 in Italia, lo consegna preconfigurato e collaudato: Proxmox VE installato, rete e storage configurati sul progetto, test completati prima della messa in produzione.
Senza impegno · Ti risponde un sistemista, non un commerciale
Il criterio di scelta è la continuità di servizio richiesta, non la scheda tecnica: il tempo di fermo tollerabile in caso di guasto di un server. Le configurazioni sono tre.
Un nodo singolo con Proxmox VE preinstallato, per sedi periferiche, laboratori e ambienti di produzione che tollerano un fermo. Senza alta disponibilità: la protezione è affidata al backup su Proxmox Backup Server.
Il livello di ingresso all'alta disponibilità per le PMI: due server ospitano i carichi di lavoro e un QDevice, piccolo apparato esterno sempre acceso, fornisce il terzo voto per il quorum, la maggioranza che mantiene operativo il cluster. Failover automatico, storage in replica ZFS fra i due nodi, estendibile a tre nodi.
Da tre nodi: quorum nativo e storage Ceph iperconvergente, con i dischi dei nodi riuniti in un unico storage replicato in tre copie. Crescita un nodo alla volta.
Dalla nostra esperienza
Il cluster a 2 nodi è l'opzione più contenuta nei costi, ma durante la manutenzione di un nodo il QDevice deve restare raggiungibile, altrimenti il nodo attivo perde il quorum. Con aggiornamenti mensili, tre nodi offrono un margine operativo maggiore.
Ogni fornitura entra in produzione con un perimetro definito per iscritto.
Incluso:
Formule di fornitura: acquisto oppure noleggio operativo con riscatto finale.
Escluso, attivabile separatamente: sistemi operativi e applicativi delle macchine virtuali; la migrazione da un'altra piattaforma, che è un progetto a sé; i servizi di gestione descritti nella sezione successiva.
Sui carichi di lavoro.
Nei laboratori Rackone.
Secondo il progetto.
Con il trasferimento di competenze al team IT.
Dopo il collaudo, la gestione dei server Proxmox si articola in servizi distinti, attivabili in base al modello operativo del team IT.
L'hardware esistente è spesso compatibile con Proxmox VE, previa verifica di due elementi. Il primo è il controller dei dischi: ZFS e Ceph non sono compatibili con un RAID hardware e richiedono un controller HBA, che presenta i dischi al sistema senza astrazioni. Un server predisposto per un altro hypervisor monta spesso un RAID hardware, da portare in modalità HBA se il modello lo consente, oppure da sostituire.
Il secondo è la memoria, che deve coprire anche il fabbisogno di ZFS e Ceph. La valutazione dell'hardware esistente fa parte della progettazione del cluster Proxmox: l'esito indica se è sufficiente un aggiornamento dei componenti o se è necessaria la sostituzione del server.
La documentazione ufficiale Proxmox, consultata a settembre 2026, indica per la produzione:
Nei progetti Rackone la rete di cluster parte da 10 GbE, perché su una rete lenta la live migration può non concludersi; con dischi NVMe la rete Ceph è di almeno 25 Gbit.
Supporto diretto del team certificato Rackone. Non contattiamo mai i tuoi clienti finali.
Il prezzo di un server Proxmox dipende dalla configurazione: numero di nodi, CPU, memoria, dischi, rete e sottoscrizione. Si definisce con un preventivo, non con un listino. Le formule sono due: l'acquisto oppure il noleggio operativo con riscatto finale, con un canone mensile al posto dell'investimento iniziale e la proprietà dell'hardware a fine contratto. Un dimensionamento sui carichi reali evita sia risorse inutilizzate sia rischi di saturazione.
Un cluster Proxmox con alta disponibilità richiede almeno tre voti: tre nodi, oppure due nodi più un QDevice esterno che fornisce il terzo voto. Tre nodi sono anche il minimo per Ceph con i dati in tre copie; oltre, i nodi aggiuntivi servono per capacità e margine di manutenzione. Il dettaglio è nella guida al cluster Proxmox e all'alta disponibilità.
Sì, per un server Proxmox in produzione Rackone considera la sottoscrizione un requisito minimo: senza, i nodi restano sul repository no-subscription, che riceve gli aggiornamenti prima e con un ciclo di test più breve del repository Enterprise. Per la produzione Proxmox indica i livelli Basic, Standard o Premium.
Sì, per prova e laboratorio: il requisito minimo ufficiale per i test è una CPU a 64 bit, 1 GB di RAM, un disco e una scheda di rete. In produzione un server Proxmox richiede componenti di classe server e ridondanza: per una sede di piccole dimensioni l'opzione indicata è l'appliance, non il mini PC.
Un server Proxmox Rackone si installa nella sede del cliente oppure in colocation nel data center di proprietà di Rackone a Venezia, a Noventa di Piave. Nel secondo caso sai sempre dove risiedono i tuoi dati e chi può accedervi, in conformità a GDPR e NIS2: nessun trasferimento extra-UE.
Indicaci carichi di lavoro, sedi e requisiti di continuità: ti proponiamo la configurazione adeguata, anche quando i server esistenti risultano sufficienti. Il resto dell'offerta è nella sezione Proxmox di Rackone. Proxmox Gold Partner #1 in Italia e Training Partner: Rackone è il primo partner certificato Proxmox in Italia per consulenza, formazione e supporto.