Cluster Proxmox a 2 nodi
Un cluster Proxmox a 2 nodi è la configurazione minima di alta disponibilità di Proxmox VE: due server ospitano macchine virtuali e container, un QDevice esterno dà il terzo voto per il quorum e la replica ZFS tiene una copia dei dischi sull'altro nodo. Rackone, Proxmox Gold Partner #1 in Italia, lo consegna preconfigurato e collaudato.
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Cluster Proxmox a 2 nodi: come funziona
È il più piccolo dei server Proxmox di Rackone con il failover automatico. Tre pezzi, ognuno con un compito.
Due nodi che lavorano insieme
Entrambi i server ospitano macchine virtuali, e ognuno deve poter reggere da solo quelle critiche dell'altro: è la ridondanza N+1, senza la quale l'alta disponibilità resta sulla carta.
Il QDevice Proxmox: il terzo voto
Un cluster resta operativo finché ha il quorum, cioè la maggioranza dei voti. Con due nodi, quello superstite ha un voto su due e si blocca. Il QDevice, un piccolo apparato esterno sempre acceso, dà il terzo voto: il nodo rimasto ne ha due su tre e prosegue.
La replica ZFS fra i due nodi
Ogni macchina virtuale protetta ha una copia dei dischi sull'altro nodo, aggiornata a intervalli. L'intervallo è il tuo RPO, cioè la quantità massima di dati che accetti di perdere.
Replica sincrona anche con due nodi
Se non puoi perdere nemmeno i dati dell'ultimo intervallo, anche un cluster a 2 nodi può avere la replica sincrona: la danno soluzioni di storage di terze parti, integrate e compatibili con Proxmox VE, che confermano ogni scrittura solo quando è arrivata su entrambi i nodi. Se un nodo si guasta, sull'altro c'è già l'ultimo dato e le macchine virtuali ripartono senza perdite. In cambio serve una rete di replica dedicata e veloce fra i due server, perché ogni scrittura aspetta la conferma dell'altro nodo, e un terzo elemento che fa da arbitro, come il QDevice per il cluster, così i due nodi non scrivono mai ognuno per conto suo. Quale soluzione usare lo decidiamo nella progettazione, sui tuoi carichi.
Che cosa succede quando un nodo si guasta?
Non è una migrazione a caldo: le macchine virtuali si riavviano, e per rilevamento e riavvio la documentazione Proxmox indica tempi tipici di circa due minuti.
Con la replica ZFS i dati scritti dopo l'ultima replica vanno persi. Chi non può perdere nemmeno quelli ha due strade: la replica sincrona di terze parti sui due nodi, oppure Ceph con tre nodi.
Il quorum regge
Il nodo superstite e il QDevice hanno due voti su tre.
Il nodo guasto viene isolato
Il fencing lo esclude, così non può più scrivere sui dischi.
Le macchine virtuali protette ripartono
Sul nodo superstite, dall'ultima replica, o dall'ultimo dato scritto con la replica sincrona.
Alta disponibilità per le PMI: per chi è il cluster a 2 nodi
È l'ingresso all'alta disponibilità: fa per la PMI con pochi servizi critici (gestionale, posta, database) che non può aspettare la riparazione di un server, e per cui tre nodi sono un investimento sproporzionato.
Non è la scelta giusta se aggiorni spesso, o se non puoi perdere dati in un guasto e non vuoi aggiungere una replica sincrona di terze parti: lì serve il cluster Proxmox multinodo.
Se un fermo di qualche ora è accettabile, basta un'appliance Proxmox a nodo singolo.
Due nodi o tre?
Dalla nostra esperienza
Il QDevice deve restare raggiungibile
Durante la manutenzione di un nodo il QDevice deve restare raggiungibile, o il nodo rimasto perde il quorum e l'alta disponibilità si ferma. Se aggiorni ogni mese, tre nodi danno un margine molto più comodo.
Cluster Proxmox a 2 nodi: che cosa è compreso e che cosa resta fuori
Il cluster arriva in produzione con un perimetro scritto, lo stesso di tutti i server Proxmox Rackone.
Resta fuori, e si attiva a parte: sistemi operativi e applicativi delle macchine virtuali; la migrazione da un'altra piattaforma; l'assistenza continuativa con il supporto Proxmox H24.
- Dimensionamento CPU, memoria, dischi e rete dei due nodi calcolati sulla ridondanza N+1.
- Installazione Proxmox VE, cluster, QDevice, rete di cluster dedicata con un secondo collegamento di riserva, replica ZFS, alta disponibilità sulle sole macchine virtuali critiche e backup su Proxmox Backup Server.
- Collaudo Guasto simulato di un nodo, ripartenza delle macchine virtuali, live migration e ripristino da backup, con report di collaudo e documentazione operativa.
Da due a tre nodi: come cresce il cluster
Il cluster a 2 nodi non è un vicolo cieco. Per aggiungere il terzo server si toglie il QDevice, si unisce il nodo nuovo e si lavora con il quorum nativo: con un numero dispari di nodi la documentazione Proxmox sconsiglia il QDevice. Con tre nodi diventa possibile anche Ceph. Come si sceglie la topologia lo spiega la guida al cluster Proxmox e all'alta disponibilità.
- Si toglie il QDevice
- Si unisce il terzo nodo
- Il quorum diventa nativo, e Ceph diventa possibile
Sei un MSP o un system integrator e vuoi proporre l'alta disponibilità ai tuoi clienti?
Lavori con il supporto diretto del nostro team certificato. Non contattiamo mai i tuoi clienti finali.
Domande frequenti sul cluster Proxmox a 2 nodi
Il QDevice è obbligatorio in un cluster Proxmox a 2 nodi?
Sì, in un cluster Proxmox a 2 nodi il QDevice è obbligatorio se vuoi l'alta disponibilità. Senza il terzo voto, quando un nodo si ferma quello superstite non ha la maggioranza e il cluster blocca il failover, per evitare che due nodi scrivano sugli stessi dati. La documentazione Proxmox lo raccomanda proprio per i cluster a due nodi.
Dove si installa il QDevice di un cluster Proxmox a 2 nodi?
Il QDevice di un cluster Proxmox a 2 nodi si installa su un host indipendente dai due nodi: basta un sistema Linux con il servizio corosync-qnetd e l'accesso di rete al cluster. Secondo la documentazione Proxmox può stare anche fuori dalla rete locale, perché non ha i requisiti di latenza del cluster. Mai su uno dei due nodi.
Si può usare Ceph su un cluster Proxmox a 2 nodi?
No, Ceph non si usa su un cluster Proxmox a 2 nodi: la documentazione Proxmox chiede almeno tre server, preferibilmente identici, per Ceph iperconvergente. Con due nodi lo storage giusto è la replica ZFS, una replica sincrona di terze parti compatibile con Proxmox, oppure uno storage condiviso esterno, che però va ridondato per non diventare il punto debole del cluster.
Quanti dati perdo se un nodo del cluster a 2 nodi si guasta?
In un cluster Proxmox a 2 nodi con replica ZFS perdi i dati scritti dopo l'ultima replica: l'intervallo che scegli è la perdita massima. Il predefinito della documentazione Proxmox è ogni 15 minuti, e si può scendere fino a un minuto con più traffico fra i nodi. Chi non può perdere nemmeno quello può restare a due nodi con una soluzione di replica sincrona di terze parti, integrata con Proxmox, che conferma ogni scrittura su entrambi i nodi; l'alternativa è Ceph con tre nodi.
Quanto costa un cluster Proxmox a 2 nodi?
Il prezzo di un cluster Proxmox a 2 nodi dipende da hardware, QDevice, rete e sottoscrizioni: si parte da un preventivo, non da un listino. Per le sottoscrizioni vale la regola di Proxmox: ogni nodo va coperto per tutti i suoi socket CPU, e i due nodi devono avere lo stesso livello di sottoscrizione Proxmox.
Posso usare due server che ho già per il cluster a 2 nodi?
Sì, spesso due server che hai già possono diventare un cluster Proxmox a 2 nodi, dopo tre verifiche: controller dei dischi in modalità HBA per ZFS, memoria sufficiente, CPU dello stesso produttore per la migrazione a caldo. Le facciamo nella progettazione del cluster Proxmox.
Due nodi bastano per i tuoi servizi?
Raccontaci quali servizi non possono fermarsi e quanti dati puoi permetterti di perdere: ti diciamo se bastano due nodi, anche quando la risposta è che ne servono tre o che basta un'appliance. Proxmox Gold Partner #1 in Italia e Training Partner: Rackone è il primo partner certificato Proxmox in Italia per consulenza, formazione e supporto.
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