Proxmox VE è davvero gratuito?
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Sì. Proxmox VE è software open source rilasciato sotto licenza AGPL v3: puoi scaricarlo, installarlo e utilizzarlo in produzione senza alcun costo di licenza. La sottoscrizione è opzionale e dà accesso alla repository enterprise e al supporto tecnico diretto.
È possibile migrare a Proxmox VE da un'altra piattaforma senza interruzioni?
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Sì, con un piano adeguato. Dalla versione 8.2 Proxmox VE include un wizard di import diretto da VMware ESXi; per i workload critici si usa una replica incrementale, e il fermo effettivo si limita al cutover, in finestre concordate. Come Gold Partner seguiamo assessment, piano di migrazione, esecuzione e validazione.
Proxmox VE è adatto ad ambienti enterprise e di produzione?
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Sì: cluster multi-master, alta disponibilità con failover automatico, bilanciamento dinamico del carico, storage Ceph iperconvergente e backup enterprise con PBS sono funzionalità di serie. In Italia è in produzione presso organizzazioni come CNR e INFN, anche su workload critici.
Come si confronta il costo di Proxmox VE con le altre piattaforme di virtualizzazione?
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Non ci sono licenze per socket o per VM: si paga solo l'eventuale sottoscrizione di supporto, per socket e all'anno, secondo il listino pubblico del produttore riportato in pagina. Nella maggior parte dei progetti il TCO a 3 anni risulta significativamente inferiore alle piattaforme proprietarie; il risparmio sul licensing spesso ripaga la migrazione entro il primo anno.
Quali funzionalità sono incluse senza costi aggiuntivi?
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Tutte: HA, live migration, SDN, firewall distribuito, Ceph, backup integrato, REST API. Non esistono edizioni con funzionalità bloccate: la sottoscrizione aggiunge repository enterprise, supporto ufficiale e Datacenter Manager, non feature.
Rackone può affiancarmi nella scelta, nel supporto e nella formazione?
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Sì: siamo Proxmox Gold e Training Partner, con assessment iniziale, progetto e migrazione, supporto H24 in italiano con SLA, corsi ufficiali certificati e sottoscrizioni con fatturazione italiana. Un unico interlocutore per tutto l'ecosistema.
Come funziona Proxmox VE?
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Proxmox VE funziona come sistema operativo del server: si installa direttamente sull'hardware e lo trasforma in un host di virtualizzazione. Il kernel Linux esegue le VM con KVM e i container con LXC, governati dall'interfaccia web, dalla riga di comando o dall'API REST. Più server formano un cluster con la configurazione replicata su ogni nodo, senza un server di gestione separato.
Proxmox è un hypervisor bare-metal?
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Sì, Proxmox VE è un hypervisor bare-metal, cioè di tipo 1: si installa sul server fisico dalla ISO ufficiale, senza un sistema operativo sotto, come VMware ESXi e Hyper-V. La virtualizzazione completa è affidata a KVM, integrato nel kernel Linux, che sulle CPU x86 richiede Intel VT o AMD-V. Si gestisce da interfaccia web, API REST e riga di comando.
Proxmox è basato su Debian?
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Sì, Proxmox VE è basato su Debian GNU/Linux: la serie attuale, Proxmox VE 9, poggia su Debian 13 «Trixie» con un kernel Linux mantenuto da Proxmox. Si aggiorna con apt come ogni Debian e si può installare anche sopra una Debian esistente, strada che il produttore consiglia solo agli utenti esperti. Il codice ha licenza GNU AGPL v3.
Docker va in un container LXC o in una macchina virtuale?
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Docker su Proxmox VE va in una macchina virtuale: la documentazione ufficiale sconsiglia di installarlo sull'host e, dove servono orchestrazione o migrazione a caldo, raccomanda una VM. Docker dentro un container LXC funziona ed è diffuso nei laboratori, ma condivide il kernel dell'host e non si migra a caldo. I container da immagini OCI, arrivati con la 9.1, sono in anteprima tecnologica.
Cos'è il guest agent di Proxmox?
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Il QEMU guest agent di Proxmox VE è un servizio dentro la macchina virtuale che dialoga con l'host: spegne la VM in modo pulito, porta i suoi indirizzi IP nel riepilogo e congela il file system durante backup e snapshot. Con i driver VirtIO prende il posto dei VMware Tools. Si attiva nelle opzioni della VM e si installa con qemu-guest-agent su Linux, con i guest tools virtio-win su Windows.
Proxmox VE è conforme a NIS2 e GDPR?
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No, Proxmox VE non è conforme a NIS2 o al GDPR da solo, perché nessun software lo è: la conformità riguarda organizzazione, processi, fornitori e luogo dei dati. Proxmox VE offre però strumenti che aiutano a soddisfare i requisiti: autenticazione a due fattori, permessi per ruolo, Active Directory e LDAP, firewall per nodo e per VM, log delle attività e backup cifrati con Proxmox Backup Server.