Nella definizione del NIST, l'ente americano che ha codificato i modelli del cloud, il cloud privato è un'infrastruttura per l'uso esclusivo di una sola organizzazione, che può appartenere all'organizzazione o a un terzo e stare in sede o fuori. «Private cloud» è lo stesso concetto in inglese. Nella pratica le forme sono tre:
- In sede (on-premise): server, storage e virtualizzazione sono dell'azienda, nel suo locale tecnico; li compra e li gestisce lei.
- Dedicato presso un fornitore: hardware riservato a te in un data center esterno, gestito dal fornitore o dal tuo team.
- Virtual Private Cloud (VPC): risorse e rete riservate a te, ricavate nell'infrastruttura di un fornitore, che possiede e gestisce l'hardware.
Nei due principali hyperscaler «VPC» indica spesso solo la rete isolata dentro il cloud pubblico. Qui cloud privato vuol dire di più: il pool di risorse riservato, non solo la rete.