Server cloud, server dedicato o on premise: differenze e quale scegliere
Un server cloud è un server virtuale con risorse riservate, ricavato sull'infrastruttura di un fornitore; un server dedicato è un server fisico intero a uso esclusivo; on premise il server è dell'azienda e sta nella sua sede. Per un carico che varia serve il cloud, per un carico costante e pesante il server dedicato, per hardware già dell'azienda l'housing.
Rackone · 14 min di lettura · Aggiornato il
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Server cloud, server dedicato, housing e on premise: il confronto
Server cloud, server dedicato, housing e on premise si distinguono per due cose: di chi è l'hardware e chi lo gestisce. Da lì dipendono il controllo sulla macchina, il modo in cui si paga, la velocità con cui crescono le risorse, la manutenzione e il luogo in cui stanno i dati.
| Criterio | Server cloud (VPS) | Server dedicato | Housing | On premise |
|---|---|---|---|---|
| Cos'è | server virtuale sull'infrastruttura di un fornitore | server fisico intero, a uso esclusivo | server dell'azienda in un data center di terzi | server dell'azienda nella sua sede |
| Di chi è l'hardware | del fornitore | del fornitore, a noleggio | dell'azienda | dell'azienda |
| Controllo | sistema operativo e applicazioni | anche configurazione della macchina e hypervisor | tutta la macchina | macchina, rete e locale |
| Come si paga | canone o consumo a ore | canone mensile | acquisto dell'hardware e canone di ospitalità | acquisto, energia, spazio e personale |
| Scalabilità | si passa a un taglio superiore | si passa a una macchina più grande | si installa altro hardware | si compra altro hardware |
| Prestazioni | le risorse riservate del taglio | tutte le risorse della macchina | tutte le risorse dell'hardware | tutte le risorse, in rete locale |
| Guasti dell'hardware | li gestisce il fornitore | li gestisce il fornitore | a carico dell'azienda | a carico dell'azienda |
| Dove stanno i dati | nel data center del fornitore | nel data center del fornitore | nel data center scritto nel contratto | nella sede dell'azienda |
| Quando sceglierlo | carico che varia, progetti che crescono per gradi | carico costante e pesante, licenze legate all'hardware | hardware già in azienda e recente | vincoli di rete locale, personale interno |
Cos'è un server cloud (cloud server)?
Un server cloud, o server in cloud, è un server virtuale: un sistema operativo con processore, memoria e disco propri, ricavato con la virtualizzazione su un insieme di server fisici del fornitore. Il cliente non vede la macchina fisica: attiva il server, lo ridimensiona e lo paga senza toccare l'hardware, che resta del fornitore.
La definizione di riferimento è quella del NIST, l'istituto statunitense per gli standard e la tecnologia, nella pubblicazione SP 800-145 del settembre 2011: il cloud è un modello che dà accesso in rete a un insieme condiviso di risorse configurabili, che si attivano e si rilasciano rapidamente con un intervento minimo del fornitore. Le caratteristiche essenziali, per il NIST, sono self-service su richiesta, accesso dalla rete, risorse in pool fra più clienti, elasticità rapida e consumo misurato.
Un server cloud appartiene al modello IaaS (Infrastructure as a Service): secondo il NIST il cliente controlla sistema operativo, storage e applicazioni, ma non l'infrastruttura sottostante. Sotto il server cloud c'è un hypervisor che il cliente non gestisce, ed è il punto che lo separa dal server dedicato.
Server cloud, VPS e cloud privato: che differenza c'è?
Una VPS (Virtual Private Server) è un server cloud singolo con le risorse del taglio scelto: vCore, RAM e SSD restano riservati al cliente anche quando gli altri clienti dello stesso server fisico sono sotto carico, se il fornitore non vende più risorse di quelle che ha (overbooking). Le Cloud VPS di Rackone sono senza overbooking, Linux o Windows, con il traffico incluso in entrata e in uscita; a listino il taglio VPS U1, con 1 vCore, 1 GB di RAM e 25 GB di SSD, costa € 6,40 /mese IVA esclusa.
Un cloud privato è invece un pool di vCPU, RAM e storage riservato a una sola azienda, su cui si creano più macchine virtuali collegate da una rete privata. Rackone lo offre come Virtual Private Cloud, su cluster Proxmox VE. La VPS basta per un servizio; il cloud privato serve quando le macchine sono più di una e devono parlarsi, per esempio un gestionale con il suo database e un file server.
Cos'è un server dedicato?
Un server dedicato è un server fisico intero a uso esclusivo di un solo cliente: processori, memoria, dischi e connettività non si condividono con nessuno. Si chiama anche bare metal, perché il sistema operativo, o l'hypervisor scelto dal cliente, gira direttamente sull'hardware, senza uno strato di virtualizzazione gestito da altri.
Un server dedicato serve ai carichi costanti e pesanti che usano la macchina intera per gran parte del mese: un e-commerce con molto traffico, un database, un gestionale usato da più sedi, uno storage dedicato. Serve anche quando una licenza software è legata all'hardware, o quando l'azienda vuole installare un suo hypervisor e dividere la macchina in più server virtuali.
Il server dedicato dà l'accesso root su Linux, o di amministratore su Windows Server: chi lo amministra configura firewall, servizi, versioni del software e pannelli come Plesk o cPanel. Rackone lo noleggia a canone mensile, con il sistema operativo preinstallato; nella formula base il server è non gestito, e la gestione si aggiunge con il servizio sistemistico.
Nel linguaggio dei provider, «hosting dedicato» e «server hosting» indicano spesso lo stesso servizio: un server intero che il fornitore ospita nel suo data center e affida a un solo cliente. È l'opposto dell'hosting condiviso, in cui molti siti dividono le risorse di una sola macchina.
Che differenza c'è tra un server cloud e un server fisico?
La differenza fra un server cloud e un server fisico, quello che spesso si chiama «server normale», sta nello strato di virtualizzazione. Anche il cloud gira su server fisici, ma il fornitore li divide in server virtuali e li gestisce in pool: il server fisico è una macchina, il server cloud è una porzione di più macchine che si presenta come una sola.
Da quello strato dipendono le differenze pratiche:
- crescita: un server cloud cambia taglio senza cambiare macchina; un server fisico cresce fino al limite del suo hardware, poi si sostituisce o se ne affianca un altro;
- guasti: nel cloud il fornitore può spostare il server virtuale su un'altra macchina del pool; un server fisico guasto resta fermo fino alla riparazione, che nel server dedicato a noleggio spetta al fornitore;
- isolamento: sul server fisico nessun altro cliente usa le stesse risorse; nel cloud l'isolamento lo garantisce l'hypervisor.
Server fisico non vuol dire «in sede». Un server dedicato è fisico ma sta nel data center del fornitore; quando il server fisico sta nei locali dell'azienda, il modello si chiama on premise.
Cosa significa on premise?
On premise, o on-premises, significa «nei locali dell'azienda»: server, storage e software stanno nella sede dell'organizzazione, che li compra, li installa e li gestisce, di solito in un locale tecnico con climatizzazione e gruppo di continuità.
Il vantaggio dell'on premise è il controllo completo, rete locale compresa: i dati non escono dall'edificio e gli utenti in sede lavorano alla velocità della LAN. Il prezzo è l'investimento iniziale in server, storage e licenze, più spazio, alimentazione, raffreddamento e personale che li gestisce; quando l'hardware arriva a fine vita, si ricompra.
On premise o cloud: cosa cambia?
Rispetto ai server in sede, con il cloud non si investe nell'hardware all'inizio, le risorse crescono senza comprare macchine, e guasti e sala sono a carico del fornitore. L'on premise tiene in casa il controllo e i dati, al prezzo di tutto il lavoro che serve per farlo.
On premise e cloud però non si escludono: secondo il NIST un cloud privato può stare «on or off premises», cioè in sede o presso un fornitore, e un'azienda può tenere in sede ciò che deve stare vicino agli utenti e spostare il resto in un data center.
Housing: il server dell'azienda in un data center
L'housing, o colocation, sta fra l'on premise e il server dedicato: il server resta dell'azienda, ma si installa in un data center che fornisce spazio in rack, alimentazione ridondata, raffreddamento, connettività e sicurezza fisica. È indicato quando l'hardware c'è già ed è recente, quando serve il controllo completo della macchina o quando, per vincoli di licenza o di conformità, serve un server fisico dell'azienda.
Rackone offre housing e colocation in rack intero o mezzo rack nei data center della rete Edge in Italia, con accesso autonomo H24 tramite un badge dedicato a ogni rack. La sede si sceglie nel preventivo, secondo la posizione degli utenti e la potenza richiesta, ed è scritta nel contratto.
Controllo: chi decide cosa sul server
Il controllo cresce man mano che ci si avvicina all'hardware. Con un server cloud il cliente decide sistema operativo e applicazioni; con un server dedicato anche la configurazione della macchina, i dischi, il RAID e l'hypervisor; con housing e on premise tutto, dalla scelta dei componenti al cablaggio, e on premise anche la rete del locale.
Un server dedicato non gestito dà l'accesso root, ma lascia al cliente aggiornamenti, firewall e backup; un server cloud con la gestione inclusa, come le VPS Managed di Rackone, sposta sul fornitore patch, hardening e monitoraggio. Se in azienda nessuno ha il tempo di curare il sistema operativo, il modello da scegliere è quello con la gestione inclusa.
Costi: canone, consumo o acquisto?
I costi di server cloud e server dedicato sono un canone, o un consumo a ore nel cloud, senza investimento iniziale e senza hardware da sostituire; housing e on premise partono dall'acquisto delle macchine. Per confrontarli conta il costo totale su più anni, compresi energia, personale e sostituzioni.
- Server cloud: canone per taglio, oppure consumo a ore. Nel cloud privato di Rackone si sceglie fra Allocation, con il pool riservato a canone fisso, e Pay Per Use, con il calcolo pagato per le ore di utilizzo effettivo.
- Server dedicato: canone mensile sulla configurazione richiesta, che comprende server, connettività e sistema operativo preinstallato.
- Housing: l'hardware acquistato dall'azienda, più un canone di ospitalità che dipende da sede, spazio, potenza e banda.
- On premise: hardware e licenze, energia, raffreddamento, spazio, personale e la sostituzione a fine vita.
Una voce che molti confronti dimenticano è il traffico in uscita (egress). Su AWS si paga a consumo: secondo il listino di Amazon EC2, consultato a ottobre 2026, i primi 100 GB al mese verso Internet sono gratuiti, sommati su tutti i servizi e le regioni, e oltre si paga ogni GB; per alcuni usi i clienti europei possono chiedere tariffe ridotte in base al Data Act. Altri fornitori applicano condizioni diverse, da leggere nel loro listino. Nelle Cloud VPS e nel cloud privato di Rackone il traffico è incluso nel canone, in entrata e in uscita.
Scalabilità: quanto in fretta crescono le risorse
La scalabilità cambia con il modello: un server cloud passa a un taglio superiore, un server dedicato a un'altra macchina, housing e on premise crescono con un acquisto di hardware da scegliere, ordinare e installare. Il cloud è il più rapido perché le risorse vengono da un pool già acceso: l'elasticità rapida è una delle cinque caratteristiche con cui il NIST definisce il cloud.
Nelle VPS su misura di Rackone vCore, RAM e SSD si ridimensionano senza reinstallare il sistema; nel cloud privato il pool si amplia senza spegnere le macchine. Un server dedicato cresce passando a una configurazione più grande, con una migrazione da pianificare.
La scalabilità vale anche verso il basso: su un cloud pagato a consumo, finito un picco stagionale, la spesa scende; un server comprato per il picco è pagato per intero anche quando resta sottoutilizzato.
Prestazioni: risorse riservate o macchina intera
Le prestazioni di un server dedicato sono quelle dell'intera macchina: nessun altro cliente usa processori, dischi o rete. Un server cloud dispone delle risorse del taglio scelto, che senza overbooking restano riservate anche quando lo stesso server fisico è carico.
La differenza pesa sui carichi che usano tutte le risorse insieme e a lungo: database grandi, elaborazioni pesanti, storage con molte operazioni su disco. Lì un server dedicato con dischi NVMe e la memoria che serve dà prestazioni costanti, e la configurazione si sceglie componente per componente.
Per gli utenti in sede l'on premise ha un vantaggio, perché il server sta nella rete locale. Per gli utenti fuori sede, o per i clienti di un e-commerce, conta la connettività del data center: i server dedicati di Rackone sono collegati al MIX di Milano, il punto di interscambio dove si incontrano gli operatori Internet italiani.
Manutenzione: chi fa cosa
Nella formula base, con server cloud e server dedicato il fornitore si occupa di hardware, sala e connettività, e al cliente restano sistema operativo, applicazioni e dati; con housing e on premise anche l'hardware è a carico dell'azienda. Con le opzioni gestite il fornitore si occupa anche del sistema operativo.
| Attività | Server cloud (VPS) | Server dedicato | Housing | On premise |
|---|---|---|---|---|
| Guasti e sostituzione dell'hardware | fornitore | fornitore | azienda | azienda |
| Sala, alimentazione, raffreddamento | fornitore | fornitore | data center | azienda |
| Connettività | fornitore | fornitore | data center o operatore dell'azienda | azienda |
| Virtualizzazione | fornitore | azienda, se installa un hypervisor | azienda | azienda |
| Sistema operativo e patch | azienda, o il fornitore con la gestione | azienda, o il fornitore con la gestione | azienda, o un servizio sistemistico | azienda, o un servizio sistemistico |
| Applicazioni e dati | azienda | azienda | azienda | azienda |
Il backup cambia da un modello all'altro: le VPS Linux di Rackone hanno snapshot e backup giornaliero inclusi, mentre su server dedicato, housing e on premise il backup si progetta a parte. Il servizio sistemistico di Rackone gestisce server, virtualizzazione, reti e storage in tutti e quattro i casi: sulla rete Rackone, presso altri provider o nella sede del cliente.
Sovranità dei dati: dove stanno e quale legge li governa
La sovranità dei dati dipende da due cose: dove stanno fisicamente i dati e a quale legge risponde il fornitore che li ospita. On premise e housing danno la risposta più semplice alla prima domanda, perché il server è dell'azienda, che sa dove si trova; con server cloud e server dedicato la risposta la dà il contratto, copie di backup comprese.
La seconda domanda pesa quanto la prima. Il CLOUD Act statunitense del 2018 (18 U.S.C. § 2713) impone ai fornitori soggetti alla legge americana gli obblighi di conservazione e consegna dei dati in loro possesso, custodia o controllo, ovunque i dati si trovino. Un data center in Italia di un fornitore soggetto al CLOUD Act localizza i dati in Italia, ma non li sottrae a quella legge. Per i dati personali, l'articolo 44 del GDPR ammette il trasferimento verso un paese fuori dall'Unione europea solo se si rispettano le condizioni del capo V. Sono informazioni di carattere generale: per un caso specifico serve un parere legale.
Rackone è un'azienda italiana ed eroga i suoi servizi dalla rete Edge di dieci data center in Italia e in Europa: un data center di proprietà a Venezia, Venezia 1 a Noventa di Piave, e nove data center partner. Le Cloud VPS e i server dedicati stanno in data center in Italia. Cosa chiedere a un fornitore, e cosa scrivere nel contratto, è nella pagina sulla sovranità del dato.
Server cloud o server dedicato: quando scegliere cosa
La scelta fra server cloud, server dedicato, housing e on premise si fa sul carico e su chi lo gestisce, prima che sulla tecnologia. Per ogni profilo c'è un modello adatto:
- il server cloud (VPS) si sceglie quando il carico cresce e cala, o quando si parte in piccolo per crescere per gradi, come per siti, test e sviluppo; se le macchine sono più d'una e devono parlarsi, si passa al cloud privato;
- il server dedicato si sceglie quando il carico è costante e pesante e usa la macchina intera, come un e-commerce con molto traffico, un database o un gestionale usato da più sedi, oppure quando ci sono licenze legate all'hardware o serve un hypervisor proprio;
- l'housing si sceglie quando l'hardware è dell'azienda ed è recente, e va tolto dal locale tecnico senza perderne il controllo completo;
- l'on premise resta la scelta giusta con vincoli di rete locale, hardware recente già ammortizzato e personale che lo gestisce.
Fra VPS e server dedicato il criterio pratico è l'uso delle risorse nel tempo. Se il server lavora a pieno carico per gran parte del mese, serve la macchina intera e il dedicato è la scelta naturale; se il carico ha picchi e pause, una VPS costa meno e si ridimensiona senza cambiare macchina.
Come scegliere un server dedicato
Il miglior server dedicato è quello dimensionato sul carico misurato. Prima di scegliere si misurano per qualche settimana, sul sistema attuale, l'utilizzo di processore e memoria, lo spazio occupato e le operazioni su disco, poi si dimensiona la macchina con un margine per la crescita. I parametri da fissare sono quelli di un configuratore:
- processori: uno o due, Intel o AMD, numero di core e frequenza minima; i core contano per i carichi paralleli, la frequenza per le applicazioni che lavorano su un core alla volta;
- memoria: dimensionata sul database e sulle applicazioni, con il margine per i picchi;
- storage: SSD NVMe per database e carichi con molte letture e scritture, SSD SATA per l'uso generale, dischi rotativi per archivi grandi, più il RAID, che protegge dal guasto di un disco ma non sostituisce il backup;
- banda e indirizzi IP: la banda della connessione e quanti indirizzi IP pubblici servono;
- sistema operativo e pannello: Linux o Windows Server, con le licenze Microsoft che servono alle applicazioni, e Plesk o cPanel se siti e caselle si gestiscono da un pannello;
- gestione: non gestito se in azienda c'è un sistemista, oppure affidato a un servizio sistemistico.
Sul server dedicato a noleggio di Rackone questi parametri si indicano nel configuratore, oppure si descrive il carico in un campo libero, e un sistemista prepara l'offerta; quando il carico non richiede una macchina intera, la risposta indica una VPS.
Server dedicato o cloud con Rackone
Per un carico costante e pesante serve la macchina intera di un server dedicato, a canone mensile nella rete Edge in Italia; per un carico che cresce e cala è più adatta una Cloud VPS, che si attiva da listino e cambia taglio secondo le necessità.
Configura il tuo server dedicato e ricevi l'offerta da un sistemista, oppure, se il tuo carico varia, scegli la tua Cloud VPS.
Emergenza in corso?
Attacco in corso o dati cifrati: il presidio H24 risponde subito.
Scritto da
Rackone