Salta al contenuto
Rackone

Proxmox

Proxmox multi-tenant con MultiPortal: il cloud IaaS dopo vCloud Director

Un cloud Proxmox multi-tenant è un cluster Proxmox VE condiviso da più clienti isolati, ognuno con il suo portale. Proxmox VE separa utenti e reti, ma non offre quote per cliente né fatturazione: MultiPortal le aggiunge. Per gli MSP su vCloud Director (oggi VMware Cloud Director), non più venduto separatamente dal 2024, Proxmox VE con MultiPortal è un'alternativa da provare.

Rackone · 15 min di lettura

MultiPortal comanda un cluster Proxmox VE diviso in tre Virtual Data Center, sotto il titolo Proxmox multi-tenant
In questo articolo

Cosa serve a un cloud Proxmox multi-tenant?

Un cloud multi-tenant venduto come servizio IaaS, cioè infrastruttura erogata come servizio, richiede sopra l'hypervisor isolamento, quote, self-service, fatturazione, reti per cliente e delega ai rivenditori. VMware Cloud Director le copre con organizzazioni e VDC; un cluster Proxmox VE, senza software aggiuntivo, copre isolamento e rete, mentre quote, fatturazione e un portale per il cliente richiedono un livello di gestione in più.

  • Isolamento: ogni tenant accede solo alle proprie macchine virtuali, ai propri dischi e alle proprie reti, e un permesso sbagliato non espone le risorse di un cliente a un altro.
  • Quote: CPU, RAM e storage assegnati per contratto; la piattaforma impedisce di superare il limite, invece di rilevare l'eccedenza in fattura.
  • Self-service: il cliente crea, ridimensiona, avvia e ripristina le macchine dal proprio portale, senza ticket e senza accesso alla console dell'hypervisor.
  • Fatturazione: consumi misurati per tenant, a canone o a consumo, e trasmessi al sistema di fatturazione senza fogli di calcolo intermedi.
  • Rete: segmenti privati per ogni cliente, indirizzi pubblici e firewall, più NAT e VPN per chi vende anche servizi di rete.
  • Delega: il rivenditore gestisce i propri clienti con il proprio marchio, dentro limiti fissati dal provider.

Cosa è cambiato per chi vende IaaS su vCloud Director?

VMware Cloud Director resta il portale multi-tenant di molti provider, ma dal 2024 non si acquista più come prodotto a sé, e Broadcom ne ha indicato il successore dentro VMware Cloud Foundation (VCF). Con la versione 10.1, nell'aprile 2020, ha cambiato nome: prima si chiamava vCloud Director. Le date sono tratte dalle comunicazioni ufficiali di VMware e Broadcom.

DataCosa è cambiatoFonte
11 dicembre 2023annuncio del passaggio dalle licenze perpetue all'abbonamentoblog VMware del 22 gennaio 2024
22 gennaio 2024il blog elenca Cloud Director fra i prodotti non più in vendita separatamente: resta incluso in VCF per i soli cloud service providerstesso blog, tabella dei prodotti
17 giugno 2025esce VCF 9.0, in cui VCF Automation gestisce il multi-tenant con le Organizationsdocumentazione di VCF Automation
2 settembre 2026Cloud Director 10.6.2: migrazione supportata verso VCF Automation 9.1, fine vita allineata a VCF 9.1VMware Cloud Provider Blog

Per un provider la conseguenza è una scelta di piattaforma. La prima strada resta su VMware e sostituisce Cloud Director con VCF Automation. Nell'annuncio della 10.6.2 Broadcom avvia il percorso con uno strumento di valutazione dell'ambiente e con una documentazione di migrazione che fornisce su richiesta. L'articolo KB 455238 richiede di aggiornare prima l'ambiente alla 10.6.2. La seconda strada trasferisce la parte multi-tenant su un'altra piattaforma, per esempio Proxmox VE con una piattaforma di gestione multi-tenant. In entrambi i casi è la data di rinnovo dell'abbonamento VMware a fissare il calendario.

Il programma VCSP in Europa: cosa cambia per i provider

Secondo l'avviso ai partner riportato da The Register il 31 gennaio 2026, Broadcom non rinnova i contratti del programma VMware Cloud Service Provider (VCSP) nello Spazio economico europeo dopo il 26 gennaio 2026, salvo i partner che trattiene con un modello su invito. I provider esclusi possono servire i clienti esistenti fino alla scadenza dell'impegno in corso. Broadcom chiude il modello White Label e seleziona meno provider, su invito, e motiva la scelta con l'evoluzione delle esigenze dei clienti e con la volontà di lavorare con un gruppo più ristretto di partner che hanno dimostrato impegno. L'avviso invita i partner esclusi a concludere le trattative in corso entro il 31 marzo 2026 e a rivolgersi ai partner VCSP rimasti per la transizione dei clienti.

CISPE, l'associazione europea dei provider cloud, ha presentato il 19 marzo 2026 una denuncia alla DG Concorrenza della Commissione europea e ha chiesto misure cautelari. Il 10 luglio 2026 cinque associazioni hanno chiesto alla Commissione misure cautelari e una transizione di almeno tre anni, come riporta Reuters. Secondo Reuters, Broadcom contesta le accuse di CISPE e dichiara di continuare a investire nei propri partner VCSP europei. La Commissione ha confermato di aver ricevuto la lettera.

DataCosa è successoFonte
dopo il 26 gennaio 2026Broadcom non rinnova i contratti dei partner VCSP nello Spazio economico europeo, salvo quelli trattenuti con un modello su invitoavviso ai partner, riportato da The Register
19 marzo 2026CISPE presenta una denuncia alla DG Concorrenza della Commissione europea e chiede misure cautelaricomunicato di CISPE
10 luglio 2026CISPE, Beltug, Cigref, VOICE e CIO Platform Nederland chiedono alla Commissione misure cautelari e una transizione di almeno tre anniReuters, 14 luglio 2026

Per un provider escluso, la scadenza dell'impegno in corso è il termine entro cui scegliere come continuare a servire i clienti cloud: con uno dei partner VCSP rimasti, come indica l'avviso, oppure su un'altra piattaforma. In questo secondo caso conviene confrontare con quella scadenza la strada di Proxmox VE con una piattaforma multi-tenant.

Cosa include Proxmox VE senza software aggiuntivo?

Proxmox VE offre di serie resource pool, permessi per ruolo e percorso, realm di autenticazione esterni e una SDN con zone assegnabili per permessi. Manca invece il concetto di cliente, con quello che ne deriva: tenant, quote per pool, portale per l'utente finale e fatturazione.

Come descrive la guida di amministrazione della versione 9.2, un resource pool raggruppa macchine virtuali, container e storage e consente di applicare un permesso a tutto il gruppo. Ogni permesso associa a un percorso un utente o un gruppo e un ruolo, e si propaga lungo l'albero degli oggetti. Gli utenti si autenticano tramite Linux PAM, il server di autenticazione di Proxmox VE, LDAP, Microsoft Active Directory o OpenID Connect, e per ogni realm si può rendere obbligatoria l'autenticazione a due fattori. Lo stesso capitolo si legge in italiano nella traduzione non ufficiale del manuale di Proxmox VE pubblicata da Rackone.

La SDN di Proxmox VE separa le reti con zone Simple, VLAN, QinQ, VXLAN ed EVPN. La documentazione SDN prevede che una zona sia limitata a certi nodi e assegnata per permessi, così ogni utente dispone solo delle proprie VNet, e dichiara pienamente supportato il nucleo della SDN. L'IPAM con il DHCP e il routing complesso con FRRouting sono invece ancora in tech preview.

La sottoscrizione di Proxmox VE non cambia il quadro: nel listino ufficiale si paga per socket fisico occupato, il numero di core non incide sul prezzo e nessuna funzione dipende dal livello scelto. Livelli e regole di conteggio sono nella pagina licenze e sottoscrizioni Proxmox.

Cosa manca per vendere IaaS

Il limite di Proxmox VE per un provider sono le quote: con un pool si definisce chi accede a quali risorse, non quanta CPU, RAM o storage può usare. La roadmap di Proxmox VE, consultata a ottobre 2026, elenca i limiti di risorse per pool fra le funzioni pianificate, non fra quelle rilasciate.

La separazione manuale, senza altri strumenti, si configura con un pool e un gruppo per ogni cliente, sul modello dell'esempio della guida:

# un pool e un gruppo per ogni cliente
pveum pool add cliente-a --comment "Cliente A"
pveum group add cliente-a
pveum acl modify /pool/cliente-a/ -group cliente-a -role PVEVMUser

Con il ruolo PVEVMUser il cliente visualizza le macchine del suo pool, le avvia e le arresta, apre la console ed esegue i backup, ma non ne crea di nuove. La creazione richiede privilegi come VM.Allocate e lo spazio su uno storage, e nessuna quota limita poi la CPU e la RAM assegnate. L'accesso avviene dall'interfaccia di amministrazione di Proxmox VE, senza il marchio del provider e senza misurazione dei consumi.

RequisitoProxmox VE 9.2 senza MultiPortalProxmox VE con MultiPortal
Isolamentopool, permessi per percorso, zone SDN assegnate per permessitenant isolati sotto un reseller, ognuno con i propri VDC
Quotenon per pool: pianificate nella roadmapCPU, RAM e storage per reseller, tenant e VDC
Portaleinterfaccia di amministrazione con permessi ristrettiportale del tenant, con il marchio e il dominio del provider
FatturazioneassenteVDC ad allocazione o a consumo orario, modulo WHMCS
ReteSDN con VLAN, VXLAN ed EVPN; IPAM in tech previewreti esterne VLAN o VXLAN, interne VXLAN, security group
Più clusterProxmox Datacenter Manager per la vista d'insiemepiù cluster Proxmox VE da un solo portale

Proxmox Datacenter Manager, uscito in versione 1.0 il 4 dicembre 2025, non copre questi requisiti. Il comunicato di Proxmox lo descrive come la vista unica per amministrare, monitorare e scalare Proxmox VE e Proxmox Backup Server, con viste per ruolo: è uno strumento per chi gestisce l'infrastruttura, non un portale da vendere ai clienti.

Cosa aggiunge MultiPortal a Proxmox VE?

MultiPortal è una piattaforma di gestione IaaS multi-tenant sviluppata per Proxmox VE: si installa su un server Linux separato, si collega ai cluster tramite le API di Proxmox e non sostituisce l'hypervisor. Nella documentazione il produttore la propone a MSP, cloud provider, operatori di telecomunicazioni e reparti IT che vogliono offrire infrastruttura in self-service.

La gerarchia degli account, descritta nella stessa documentazione, distingue chi gestisce i cluster, chi rivende il servizio e il cliente finale:

  1. Service provider: configura le connessioni ai cluster, il catalogo di template e ISO, il marchio e l'integrazione con il sistema di fatturazione; crea i reseller e ne fissa i limiti.
  2. Reseller: gestisce i propri tenant entro i limiti assegnati dal provider; può essere un partner esterno con il suo marchio o una linea commerciale interna del provider. Ogni tenant appartiene a un reseller.
  3. Tenant: il cliente finale, con i suoi Virtual Data Center, le macchine virtuali, i backup e gli utenti.

Il Virtual Data Center (VDC) è l'insieme di risorse che il tenant gestisce. La documentazione dei VDC ne prevede due tipi. Allocation riserva CPU, RAM e storage e impedisce l'avvio delle VM oltre la quota; PAYG non applica quote su CPU e RAM e misura i consumi ora per ora. Le storage policy associano ogni VDC a uno o più storage di Proxmox VE, per offrire livelli diversi di prestazioni.

Al VDC si aggiungono le funzioni che un provider rivende: catalogo di template e ISO, backup self-service su Proxmox Backup Server, security group per il firewall del tenant, autenticazione LDAP, SAML e OAuth, API REST e white-label con dominio proprio. Per chi fattura con WHMCS, la documentazione descrive un modulo che sincronizza in modo bidirezionale piani, clienti e consumi. Quanto alle versioni, la matrice di compatibilità aggiornata il 30 settembre 2026 indica la release 1.2.0 come supportata su Proxmox VE dalla 8.3 alla 9.2.

Da Cloud Director a MultiPortal: come si traducono i concetti

Chi conosce VMware Cloud Director ritrova in MultiPortal quasi tutti i concetti, con nomi diversi e qualche semplificazione. Nella tabella, costruita sulle due documentazioni ufficiali, la colonna di destra indica l'equivalente più vicino, non una copia funzione per funzione.

VMware Cloud Director 10.6MultiPortal
Provider VDC su vSphereData Center, cioè un cluster Proxmox VE, con le sue storage policy
Organizationtenant, che appartiene sempre a un reseller
Organization VDC con quattro modelli di allocazione: Flex, Allocation Pool, Pay-As-You-Go, Reservation PoolVDC di due tipi: Allocation e PAYG
Catalogcatalogo di template e ISO, pubblico o per tenant
NSX edge gateway: firewall, NAT, IPSec VPN, DNS forwarding, DHCPsecurity group del tenant e reti SDN; NAT, DHCP e gateway VPN nella roadmap 1.4
API di Cloud DirectorAPI REST

Il confronto si basa sulla documentazione di VMware Cloud Director 10.6 e di MultiPortal 1.2 consultata il 6 ottobre 2026. Le righe che pesano di più in una valutazione sono l'allocazione e la rete. Chi vende capacità con i modelli Reservation Pool o Flex, descritti nella guida di Cloud Director 10.6, deve decidere come tradurli in Allocation e PAYG. Chi vende servizi di edge trova in Cloud Director l'edge gateway NSX, mentre in MultiPortal la roadmap di rete annuncia la gestione degli indirizzi IP nella 1.3 e transit edge con router virtuali, NAT, DHCP e gateway VPN nella 1.4.

Quando MultiPortal è la scelta giusta, e quando no

MultiPortal è adatto a chi vende infrastruttura a più clienti con reti private e firewall per tenant, fattura con WHMCS o tramite API e vuole separare il costo della piattaforma da quello dell'hypervisor. Va provato con più attenzione quando l'offerta si basa su servizi di rete gestiti sul gateway o su integrazioni costruite attorno a Cloud Director.

Una piattaforma multi-tenant non serve quando nessun cliente accede a un portale. Se è il provider a gestire le macchine dei clienti, cioè vende un servizio gestito e non un IaaS in self-service, pool, permessi e SDN di Proxmox VE sono sufficienti: la delega riguarda gli amministratori del provider, non i clienti. Vale lo stesso per un'azienda che divide il cluster fra pochi reparti interni senza riaddebitare i costi.

A favore di MultiPortal:

  • Due listini indipendenti: la sottoscrizione Proxmox VE si paga per socket, senza funzioni legate al livello, e MultiPortal ha il suo listino per socket; cambiare l'uno non obbliga a rivedere l'altro.
  • Fatturazione già integrata: VDC ad allocazione o a consumo e modulo WHMCS, senza un connettore da sviluppare da zero.
  • Marchio del rivenditore: nel piano Premium il white-label si estende a reseller e tenant, e il cliente finale vede solo il portale del suo fornitore.
  • Prova prima dell'acquisto: nel listino MultiPortal i piani a pagamento hanno una prova di 30 giorni e l'edizione Community è gratuita fino a 4 socket, abbastanza per un laboratorio.

Da mettere nella valutazione, invece:

  • Servizi di edge: NAT, gateway VPN e router virtuali per tenant sono nella roadmap, non nella release corrente; il firewall del tenant è invece disponibile.
  • SDN in parte in tech preview: è il caso di IPAM e DHCP, come indica la documentazione di Proxmox VE.
  • Ritmo delle versioni: nello storico delle release la 1.1.0 del 4 novembre 2025 ha introdotto il supporto di Proxmox VE 9; la 1.2.2 è del 30 settembre 2026, e le note di rilascio documentano ogni correzione, comprese quelle di sicurezza. Chi adotta la piattaforma deve pianificarne gli aggiornamenti.
  • Il fornitore: MultiPortal ha sede a Sydney e, come riporta la pagina «chi siamo» del produttore, nasce dall'esperienza di un provider wholesale australiano. Chi basa un'offerta commerciale sulla piattaforma valuta supporto, continuità e contratto del fornitore, come per ogni piattaforma.
  • Integrazioni: monitoraggio, ticketing e backup di terze parti si collegano alle API, e quello che oggi è un plug-in di Cloud Director diventa lavoro di integrazione da stimare.

Come si migra un tenant da Cloud Director a Proxmox VE?

Da Cloud Director a Proxmox VE si migra per tenant, non per server: si ricostruisce la struttura in MultiPortal, si trasferiscono le macchine virtuali di un cliente alla volta e si dismette Cloud Director solo dopo la verifica dell'ultimo tenant.

  1. Si censiscono organizzazioni, VDC, modelli di allocazione, reti ed edge gateway di ogni tenant, con i servizi inclusi nel contratto del cliente.
  2. Si prepara il cluster Proxmox VE con lo storage e le zone SDN, poi si collega MultiPortal con un utente API dedicato, come prescrivono i requisiti di installazione.
  3. Il provider ricrea in MultiPortal reseller, tenant e VDC, e sceglie per ciascuno Allocation o PAYG e le storage policy.
  4. Si migrano le macchine virtuali: per poche VM è sufficiente l'import wizard integrato in Proxmox VE dalla versione 8.2, annunciato nel comunicato di Proxmox dell'aprile 2024; per lotti grandi o VM con un fermo da ridurre al minimo si usa MultiPortal Migrator, con replica continua da vSphere 8 verso Proxmox VE 9.x.
  5. Il tenant accede al nuovo portale e verifica insieme al provider rete, backup e consumi; poi si passa al successivo.

Un esempio, come ipotesi di lavoro: per un provider con trenta tenant, metà a capacità riservata e metà a consumo, l'ordine più semplice parte dai tenant a consumo senza servizi sul gateway, che si traducono uno a uno in VDC PAYG. Restano per ultimi i tenant che usano NAT e VPN sull'edge, per cui serve una soluzione di rete progettata con il cliente o le funzioni annunciate nella roadmap. Nel piano i due ambienti restano attivi fino all'ultimo tenant validato.

MultiPortal e Proxmox VE con Rackone

Rackone è Proxmox Gold Partner e Proxmox Authorized Training Partner, usa MultiPortal in produzione e lo rivende, insieme a MultiPortal Migrator. Per un provider che trasferisce la propria offerta IaaS su Proxmox VE lavoriamo su due livelli: sotto, l'infrastruttura, con la consulenza Proxmox per progettare cluster, storage e reti; sopra, la piattaforma, con licenza, installazione e configurazione di MultiPortal. Il listino di riferimento è quello pubblicato dal produttore, per socket; le condizioni di Rackone sono definite nel preventivo.

Per chi rivende infrastruttura ai propri clienti, il programma partner prevede listini riservati e nessun minimo d'ordine. Il cliente resta del partner e, su richiesta, lavoriamo in white label, senza comparire davanti al suo cliente finale.

Prima di decidere conviene provare MultiPortal su un tenant reale, con le quote e le reti che si vendono davvero: è la prova che mostra cosa resta da progettare.

Prenota una demo di MultiPortal

Domande frequenti

Proxmox VE supporta il multi-tenant senza software aggiuntivo?

In parte. Proxmox VE separa gli utenti con resource pool, permessi per percorso e zone SDN assegnate per permessi, ma non offre tenant, quote per pool, un portale per il cliente finale né la fatturazione. Secondo la roadmap di Proxmox VE consultata a ottobre 2026, i limiti di risorse per pool sono pianificati e non ancora rilasciati: per vendere IaaS serve un livello di gestione come MultiPortal.

MultiPortal sostituisce Proxmox VE?

No, MultiPortal non sostituisce Proxmox VE: è un'applicazione che si installa su un server Linux separato e si collega a uno o più cluster tramite le API di Proxmox. Hypervisor, storage, alta disponibilità e backup sono gestiti da Proxmox VE e da Proxmox Backup Server; MultiPortal aggiunge reseller, tenant, Virtual Data Center, portale self-service e misurazione dei consumi.

VMware Cloud Director si può ancora acquistare?

Sì, ma non da solo. Secondo il blog di VMware del 22 gennaio 2024, Cloud Director non si vende più separatamente e resta incluso in VMware Cloud Foundation per i soli cloud service provider. Con la 10.6.2 (settembre 2026) Broadcom rende supportato un percorso di migrazione verso VCF Automation 9.1, e Cloud Director 10.6.2 raggiunge il fine vita insieme a VCF 9.1. Nello Spazio economico europeo, dopo il 26 gennaio 2026, Broadcom non rinnova i contratti dei provider VCSP, salvo i partner trattenuti su invito (avviso ai partner, The Register).

Cosa si perde passando da VMware Cloud Director a MultiPortal?

Passando da VMware Cloud Director a MultiPortal si perdono soprattutto i servizi dell'edge gateway NSX. In MultiPortal il firewall del tenant è disponibile con i security group, mentre NAT, DHCP, gateway VPN e router virtuali sono annunciati nella roadmap per la versione 1.4. I modelli di allocazione si riducono da quattro a due, Allocation e PAYG, e le integrazioni di terze parti si sviluppano sulle API.

Quanto costa MultiPortal?

MultiPortal si paga per socket fisico degli host Proxmox VE, qualunque sia il numero di core, secondo il listino del produttore consultato a ottobre 2026; oltre i 100 socket il prezzo si concorda. L'edizione Community è gratuita fino a 4 socket e i piani a pagamento hanno una prova di 30 giorni. Il listino di riferimento è quello pubblicato dal produttore, le condizioni di Rackone sono definite nel preventivo e le sottoscrizioni Proxmox VE si acquistano a parte.

MultiPortal si integra con WHMCS?

Sì, MultiPortal ha un modulo per WHMCS che, secondo la documentazione del produttore, sincronizza in modo bidirezionale piani, clienti e consumi. I VDC a consumo misurano ora per ora l'utilizzo delle risorse, quelli ad allocazione riservano una quantità fissa di risorse: in entrambi i casi i dati vengono trasmessi al sistema di fatturazione, e le stesse informazioni sono esposte dalle API REST.

Serve MultiPortal Migrator per spostare le VM da VMware a Proxmox?

No, MultiPortal Migrator non è obbligatorio: Proxmox VE include un import wizard per le VM di ESXi dalla versione 8.2, sufficiente per molti ambienti. MultiPortal Migrator è un prodotto separato, con licenza per VM, utile quando le macchine sono numerose o il fermo va ridotto al minimo: replica i dischi da vSphere 8 mentre le VM sono in esecuzione e limita il fermo al cutover, da pianificare.

Le reti dei tenant sono isolate in MultiPortal?

Sì, in MultiPortal ogni tenant ha reti interne su VXLAN, separate da quelle degli altri tenant, e reti esterne su VLAN o VXLAN per la connettività. Le reti sono implementate sulla SDN di Proxmox VE, e i security group permettono al tenant di gestire in autonomia le regole di firewall delle proprie macchine virtuali, senza l'intervento del provider.

Fonti

Articoli correlati

Chiama Parla con un esperto