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PROXMOX DATACENTER MANAGER

Proxmox Datacenter Manager: tutti i tuoi cluster in una sola console

Proxmox Datacenter Manager riunisce nodi e cluster Proxmox VE e Proxmox Backup Server distribuiti su più sedi in un'unica interfaccia centralizzata: visione d'insieme, migrazioni tra cluster indipendenti e aggiornamenti coordinati, senza accedere ai singoli nodi. Rackone, primo Gold Partner Proxmox in Italia, progetta il deployment sulla tua topologia e lo porta in produzione.

Il cruscotto di panoramica globale di Proxmox Datacenter Manager
  • 700+ clienti attivi
  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

Panoramica

Cos'è Proxmox Datacenter Manager: la gestione centralizzata Proxmox

Proxmox Datacenter Manager (PDM) è la console centralizzata per supervisionare e gestire più nodi e cluster Proxmox distribuiti: dalle installazioni locali ai data center su più regioni. È progettato per gli ambienti enterprise in cui i cluster aumentano di numero e si distribuiscono su più sedi, rendendo insostenibile la gestione nodo per nodo.

A differenza di un cluster manager tradizionale, PDM non richiede di unire i cluster: ogni ambiente resta indipendente e viene collegato come «remote». Dalla stessa interfaccia si monitorano metriche e stato di salute, si spostano workload tra cluster diversi e si distribuiscono gli aggiornamenti.

La gestione centralizzata Proxmox che ne deriva non sostituisce le interfacce dei singoli cluster: si colloca al livello superiore. Ogni cluster Proxmox VE resta pienamente amministrabile in autonomia, mentre PDM aggiunge il piano di controllo che serve quando le sedi diventano tre, cinque o venti. Si passa così dall'amministrazione di venti pannelli separati alla gestione di un'unica infrastruttura.

Come il resto della piattaforma Proxmox, PDM è open source (GNU AGPLv3): si scarica liberamente e si installa come appliance dedicata, separata dai cluster che gestisce.

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Cockpit centrale

Tutti i cluster PVE, i nodi e le istanze PBS in un'unica vista strutturata: host, VM, container e datastore di ogni sede, con ricerca globale per individuare rapidamente ogni risorsa anche negli ambienti più estesi.

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Migrazione tra cluster indipendenti

Live migration di VM tra cluster che non condividono nulla: bilanciamento del carico, manutenzioni pianificate e continuità operativa tra data center, senza downtime e senza accedere ai singoli nodi.

Funzionalità

Le funzionalità di Proxmox Datacenter Manager 1.0 e 1.1

Proxmox Datacenter Manager 1.0, la prima release stabile del dicembre 2025, ha fissato otto aree di funzionalità, ciascuna con un impatto diretto sulla gestione quotidiana di un'infrastruttura distribuita. La 1.1 del maggio 2026 le amplia e ne aggiunge quattro che portano la console dal monitoraggio all'operatività, di pari passo con Proxmox VE 9.x e Proxmox Backup Server 4.x.

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Vista unificata multi-sede

Cluster, nodi, guest e datastore di tutte le sedi in una sola interfaccia, con ricerca avanzata e organizzazione per data center. Le operazioni quotidiane non richiedono l'accesso ai singoli nodi. Dalla 1.1 la dashboard aggiunge una mappa geografica delle sedi e indicatori di utilizzo di CPU, memoria e storage.

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Gestione di migliaia di guest

Avvio, arresto, riavvio e migrazione dei workload su larga scala da un unico punto di controllo. Live migration anche tra cluster indipendenti, per bilanciare il carico ed eseguire le manutenzioni senza downtime. Dall'interfaccia si apre la shell remota dei nodi Proxmox VE e Proxmox Backup Server, si consultano hardware e opzioni di ogni guest e si passa con un clic all'interfaccia completa del remote.

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Integrazione profonda con PBS

I remote Proxmox Backup Server si gestiscono come quelli PVE: contenuto dei datastore, grafici RRD di utilizzo e prestazioni, metriche PBS direttamente nei widget della dashboard. Di ogni datastore si esplorano namespace e snapshot e, dalla 1.1, i task del singolo server di backup.

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Viste custom e deleghe

Viste personalizzate, con layout e filtri per remote, risorsa, tipo di risorsa o tag. Con ruoli e permessi puoi assegnare a ogni team la propria vista, senza concedere accesso diretto agli host e ai datastore sottostanti. Le viste si compongono con un editor drag and drop, e il permesso su una vista delimita anche le risposte delle API.

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Monitoraggio cluster Proxmox e capacity planning

Il monitoraggio cluster Proxmox si concentra in un'unica console: raccolta e visualizzazione migliorate delle metriche, dashboard e grafici RRD per anticipare i trend, evitare l'overprovisioning e pianificare la capacità futura. Un registro unico dei task raccoglie le attività di tutti i remote, con quelle fallite in evidenza sulla dashboard, e i grafici includono le metriche di pressione sulle risorse (PSI).

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Autenticazione enterprise e API

LDAP, Active Directory e OpenID Connect per l'integrazione con i sistemi di gestione delle identità e SSO già in uso; API token con permessi granulari per automazioni, pipeline e applicazioni esterne. L'accesso è protetto da autenticazione a più fattori (TOTP, WebAuthn e chiavi FIDO, codici di recupero), i certificati si rinnovano con ACME e Let's Encrypt e quello di ogni remote si verifica e si riallinea dall'interfaccia.

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SDN centralizzato (EVPN) e firewall

Zone EVPN e VNet configurabili su più remote da un'unica interfaccia: gli overlay di rete complessi e la loro amministrazione quotidiana restano gestibili anche negli ambienti di grandi dimensioni. Una panoramica del firewall mostra quali nodi e guest lo hanno attivo e con quali regole, e per ogni remote è visibile lo stato di IP-VRF, MAC-VRF, fabric e zone con modifiche in sospeso.

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Update management centrale

Un pannello unico mostra tutti gli aggiornamenti disponibili sull'infrastruttura PVE e PBS e permette di distribuire le patch direttamente dall'interfaccia del Datacenter Manager. Per ogni remote riporta anche versioni dei pacchetti, stato dei repository e stato della sottoscrizione.

Le novità di Proxmox Datacenter Manager 1.1

Con la release 1.1 del 28 maggio 2026, basata su Debian 13 «Trixie», Proxmox Datacenter Manager passa dal monitoraggio all'operatività: installa nuovi host, assegna le sottoscrizioni e interviene sui guest di tutti i remote. Completano l'aggiornamento il widget con la mappa delle sedi, gli indicatori di utilizzo, le metriche dell'host che ospita la console e la verifica dei certificati dei remote senza doverli ricollegare. Il dettaglio di ogni funzione è nell'articolo con tutte le novità di Proxmox Datacenter Manager 1.1.

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Installazioni automatizzate

PDM serve via HTTPS i file di risposta (answer file) agli installer Proxmox: profili con rete, dischi e impostazioni locali, token dedicati per autenticare i nuovi host e installazioni tracciate dalla console. Una chiave di sottoscrizione facoltativa registra l'host appena installato.

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Registro delle sottoscrizioni

Un pool centrale di chiavi di sottoscrizione, da assegnare ai remote e da rimuovere dall'interfaccia web. La console propone da sola le assegnazioni e mostra lo stato della sottoscrizione di ogni remote.

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Monitoraggio Ceph multi-cluster

Lo stato di più cluster Ceph dei remote Proxmox VE iperconvergenti a colpo d'occhio: salute, capacità e prestazioni, poi OSD, monitor, manager, MDS, pool, CephFS e flag del cluster.

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Guest e snapshot su tutti i remote

Un elenco unico e ordinabile di tutte le VM e dei container di ogni remote Proxmox VE. Gli snapshot si gestiscono in un albero padre-figlio: creazione, rollback ed eliminazione dalla console o da riga di comando, con la ripresa delle VM in pausa.

Scenari

Gestione multi-cluster Proxmox: tre scenari tipici

La gestione multi-cluster Proxmox è un'esigenza concreta: emerge quando l'infrastruttura si distribuisce su più sedi, più clienti o più livelli di servizio. Sono questi i tre scenari in cui, nei progetti che seguiamo, Proxmox Datacenter Manager entra in produzione più di frequente.

Ente pubblico e organizzazione multi-sede

Una pubblica amministrazione con data center primario e sedi periferiche gestisce cluster realizzati in momenti diversi, spesso con versioni, policy e finestre di manutenzione differenti. PDM li collega senza fonderli: ogni sede mantiene la propria autonomia operativa, mentre la direzione IT ottiene una vista unificata su host, VM e datastore di tutte le sedi. Dove le sedi usano storage Ceph iperconvergente, anche lo stato di ogni cluster Ceph arriva nella stessa console.

Le deleghe per ruolo permettono di assegnare a ogni referente locale la propria vista, senza concedere accesso agli host sottostanti: la separazione dei compiti richiesta dalle procedure interne si ottiene così con la configurazione, non moltiplicando le credenziali. Tra i clienti Rackone figurano enti come CNR e INFN, dove la distribuzione geografica dell'infrastruttura è la norma e non l'eccezione.

MSP e service provider con più clienti

Chi eroga infrastruttura come servizio gestisce cluster dedicati a ciascun cliente, per esigenze di isolamento e vincoli contrattuali. Ogni cluster in più aggiunge un accesso da amministrare, e ogni accesso aggiuntivo aumenta il rischio di errori operativi.

Con Proxmox Datacenter Manager il provider governa decine di remote da un unico piano di controllo, organizza viste e tag per cliente, distribuisce gli aggiornamenti in modo coordinato e amplia il parco gestito senza aumentare in proporzione il team. Con la 1.1 anche i nuovi host entrano in produzione da un profilo di installazione predefinito, già registrati con una chiave del pool di sottoscrizioni. In questo modo la crescita del business non dipende più dalla crescita dell'organico.

Continuità operativa tra due data center

Chi dispone di un sito primario e di un sito di disaster recovery utilizza la live migration tra cluster indipendenti come strumento operativo ordinario, non solo in emergenza: per svuotare un cluster prima di una manutenzione programmata, bilanciare il carico quando un sito si avvicina alla saturazione e riportare i workload sul sito di origine a manutenzione conclusa.

I workload restano online, gli SLA verso il cliente finale vengono rispettati senza ricorrere a finestre notturne e il rischio reputazionale legato ai fermi si riduce. Per le infrastrutture ospitate nella nostra rete di data center in Italia, è lo scenario che più spesso porta all'adozione della console.

Come si è arrivati a questa gestione multi-cluster lo racconta il nostro articolo sulla prima release stabile, Proxmox Datacenter Manager 1.0: la gestione multi-cluster diventa centralizzata.

Confronto

Proxmox Datacenter Manager e vCenter: le differenze che contano

Chi proviene da VMware cerca naturalmente l'equivalente di vCenter. Il paragone è utile per orientarsi tra le funzioni (console multi-cluster, viste centralizzate, RBAC, migrazioni), ma il modello architetturale è diverso e le differenze hanno conseguenze concrete su costi e continuità.

Proxmox Datacenter Manager
VMware vCenter
Licenza
Open source GNU AGPLv3, download libero
Componente commerciale, licenziato a parte
Sottoscrizione dedicata
Nessuna: repository Enterprise e supporto derivano dalle sottoscrizioni dei remote gestiti
Sì, a listino, indipendente dagli host
Obbligatorietà
Facoltativo: ogni cluster PVE resta pienamente gestibile da solo
Di fatto necessario per la gestione centralizzata
Modello di aggregazione
Cluster indipendenti collegati come «remote», nessuna fusione
Inventario unico e gerarchico
Migrazione tra cluster
Live migration tra cluster che non condividono nulla
Possibile, con configurazioni e prerequisiti dedicati
Impatto di un fermo della console
I singoli cluster restano operativi e amministrabili
La console è parte integrante dell'operatività quotidiana

In pratica, PDM si adotta quando la scala lo richiede, non prima: non è un prerequisito per virtualizzare con Proxmox, ma lo strumento che diventa necessario quando i cluster si moltiplicano. Chi sta valutando l'uscita da VMware trova il confronto completo tra le due piattaforme, non limitato alle due console, nella nostra analisi Proxmox vs VMware.

Vantaggi

Cosa cambia nella gestione quotidiana

Oltre alle singole funzionalità, l'adozione di una console centrale produce sei cambiamenti concreti nel lavoro quotidiano di un team infrastrutturale.

Decisioni basate su dati, non su stime

Una vista unica su tutti gli ambienti permette di individuare i trend, riconoscere le opportunità e progettare nuovi servizi partendo da numeri reali.

Costi di infrastruttura sotto controllo

Conoscere l'utilizzo effettivo di cluster e data center consente di evitare l'overprovisioning, recuperare la capacità inutilizzata e concentrare gli investimenti dove sono realmente necessari.

SLA più difendibili

La migrazione tra data center mantiene i workload online durante le manutenzioni e permette di spostarli preventivamente quando un sito presenta criticità, riducendo il rischio di fermi e le relative conseguenze contrattuali e reputazionali.

Crescita senza ampliare il team

Più cluster, più sedi e più clienti dallo stesso piano di controllo, con un carico operativo che non cresce in proporzione al parco gestito. Anche i nuovi host si installano da profili predefiniti, serviti dalla console.

Compliance più semplice

Il controllo degli accessi basato sui ruoli e l'integrazione con i sistemi di identità aziendali facilitano la separazione dei compiti, l'applicazione del principio del minimo privilegio e la gestione di audit e certificazioni.

Integrazione nativa

La piena compatibilità con Proxmox VE e Proxmox Backup Server rende superfluo il ricorso a strumenti di terze parti e mantiene coerente l'ambiente di gestione nel tempo.

Licenza e supporto

Come viene licenziato Proxmox Datacenter Manager

PDM non prevede una sottoscrizione propria: sono le sottoscrizioni Basic o superiori sui prodotti gestiti a dare accesso al repository Enterprise e al supporto anche per la console. Il repository Enterprise della console si attiva quando almeno l'80% dei nodi remoti ha una di queste sottoscrizioni.

Remote · Virtualizzazione Cluster Proxmox VE Basic o superiore · per socket
Remote · Backup Proxmox Backup Server Basic o superiore · per server
Gestione
Sblocca repo+supporto
Console centrale Proxmox Datacenter Manager
Gratuito · AGPLv3 Nessuna chiave dedicata

Con una sottoscrizione Basic o superiore su almeno l'80% dei nodi remoti, anche PDM riceve repository Enterprise, aggiornamenti stabili e supporto.

01

Il software è gratuito

Download libero, open source AGPLv3, tutte le funzionalità incluse: nessuna edizione limitata e nessuna chiave di sottoscrizione dedicata per PDM.

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Enterprise via i prodotti gestiti

Repository Enterprise e supporto per PDM sono inclusi quando i remote gestiti (Proxmox VE per socket, Proxmox Backup Server per server) hanno una sottoscrizione Basic o superiore: per il repository serve almeno l'80% dei nodi remoti coperti, e la sottoscrizione Community non entra nel conteggio.

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Con Rackone

Attiviamo le sottoscrizioni Proxmox VE e PBS con fatturazione italiana e co-terming (scadenze allineate), carichiamo le chiavi nel registro delle sottoscrizioni di PDM, progettiamo il deployment PDM sulla tua topologia multi-sede e affianchiamo il tuo team con supporto diretto H24, senza intermediari.

Domande frequenti

Proxmox Datacenter Manager si paga?

No, Proxmox Datacenter Manager non si paga: è open source (AGPLv3) e si scarica gratuitamente, senza chiave di sottoscrizione dedicata. Repository Enterprise e supporto per PDM diventano disponibili con le sottoscrizioni Basic o superiori sui prodotti che gestisce: Proxmox VE (per socket) e Proxmox Backup Server (per server). Per il repository Enterprise la soglia è l'80% dei nodi remoti coperti.

È l'equivalente di vCenter o Prism Central?

Proxmox Datacenter Manager svolge un ruolo analogo a quello di vCenter e Prism Central (console multi-cluster, viste centralizzate, RBAC, migrazioni), con una differenza sostanziale: non è un componente obbligatorio né licenziato a parte. Ogni cluster PVE resta pienamente gestibile in modo autonomo, e PDM si aggiunge quando la scala lo richiede.

Che differenza c'è tra PDM Proxmox e un cluster Proxmox VE?

Un cluster PVE unisce nodi che condividono configurazione e quorum. PDM Proxmox non unisce nodi né cluster: collega cluster già esistenti e indipendenti come «remote», lasciando a ciascuno la propria autonomia. Il cluster resta il livello dell'alta disponibilità; PDM è il livello di gestione e osservabilità sopra i cluster.

Posso spostare VM tra cluster che non si conoscono?

Sì, Proxmox Datacenter Manager consente di spostare VM tra cluster indipendenti tramite live migration, una delle sue funzioni chiave. In questo modo puoi bilanciare i carichi tra data center, svuotare un cluster in vista di una manutenzione o consolidare ambienti senza interrompere i servizi.

Serve un server dedicato per installarlo?

Sì: Proxmox Datacenter Manager si installa come appliance dedicata, separata dai cluster che gestisce. È una scelta architetturale, non un limite: collocare il piano di controllo all'esterno dei cluster gestiti lo mantiene raggiungibile anche quando uno di essi presenta un malfunzionamento. In fase di assessment definiamo dove collocarlo e come proteggerlo.

Rackone può aiutarmi a metterlo in produzione?

Sì, Rackone segue l'intera messa in produzione di Proxmox Datacenter Manager. Come primo Gold Partner Proxmox in Italia progettiamo la topologia dei remote, installiamo e mettiamo in sicurezza la console, configuriamo ruoli, deleghe e integrazione con LDAP o Active Directory, e restiamo al tuo fianco con supporto H24 in italiano.

Quali sono le novità di Proxmox Datacenter Manager 1.1?

Proxmox Datacenter Manager 1.1, rilasciato il 28 maggio 2026, aggiunge le installazioni automatizzate degli host tramite file di risposta, un registro centrale delle sottoscrizioni, il monitoraggio dei cluster Ceph dei remote iperconvergenti, l'elenco unico di VM e container di tutti i remote e la gestione centralizzata degli snapshot. Completano la release la mappa delle sedi nella dashboard e le metriche dell'host che ospita la console.

Serve una sottoscrizione su ogni nodo per il repository Enterprise di PDM?

No, non su ogni nodo: Proxmox Datacenter Manager usa il repository Enterprise quando almeno l'80% dei nodi remoti collegati ha una sottoscrizione Basic o superiore, e la Community non conta. Sotto la soglia la console resta pienamente funzionante con il repository pubblico (no-subscription), e il supporto è incluso se i remote hanno una sottoscrizione con ticket di assistenza.

Una console unica su tutti i tuoi cluster?

Parliamone: assessment della topologia multi-sede e piano di adozione di Proxmox Datacenter Manager, senza impegno.

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