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Proxmox · Guida

Cos’è un’infrastruttura iperconvergente?

Calcolo, storage e rete in nodi identici che si aggiungono uno alla volta, invece di tre silos separati da far parlare fra loro. Con Proxmox VE e Ceph, senza licenze per nodo.

Sistemista Rackone al lavoro su un cluster Proxmox in armadio rack
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  • H24 supporto in italiano
  • GDPR dati in Italia

La definizione

Iperconvergenza, in una riga

Un’infrastruttura iperconvergente (HCI) mette calcolo, storage e rete dentro nodi uguali fra loro, gestiti da un software solo: si cresce aggiungendo un nodo, non comprando un altro apparato.

Rackone è Partner Proxmox per l’Italia, e Proxmox VE con Ceph è la piattaforma con cui costruiamo infrastrutture iperconvergenti per aziende, enti pubblici e centri di ricerca.

Se vuoi la versione lunga, con il dimensionamento del cluster e il confronto con le alternative proprietarie, sta nella scheda HCI.

In breve
Cosa Calcolo, storage e rete in nodi identici, gestiti da un software solo
Come si cresce Si aggiunge un nodo, non un apparato di categoria diversa
Con cosa Proxmox VE con Ceph, open source e senza licenze per nodo
Per chi Aziende, enti pubblici e centri di ricerca

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I servizi per chi usa Proxmox

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Progettazione, implementazione e manutenzione, con personale certificato.

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L’iperconvergenza conviene al tuo caso?

Guardiamo insieme carichi, budget e vincoli: a volte la risposta è no, e te lo diciamo.

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