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Continuità operativa

La continuità operativa, o business continuity, è la capacità di un'organizzazione di continuare a erogare i servizi essenziali durante e dopo un guasto o un incidente.

Rackone · 1 min di lettura

In questo articolo

La continuità operativa (business continuity) è la capacità di un'organizzazione di mantenere attivi i propri servizi essenziali durante e dopo un evento avverso: un guasto grave, un attacco informatico, un incendio, un'alluvione, l'indisponibilità di un fornitore.

Come si pianifica la continuità operativa?

Si parte dall'analisi di impatto (BIA, Business Impact Analysis), che individua i processi critici e stabilisce per ciascuno il tempo massimo di fermo accettabile (RTO) e la quantità massima di dati che si può perdere (RPO). Su questa base si scelgono le strategie e si scrive il piano di continuità, con ruoli, procedure e comunicazioni. Lo standard di riferimento è la norma ISO 22301.

Che differenza c'è con il disaster recovery?

La continuità operativa riguarda l'intera organizzazione: persone, sedi, fornitori, processi. Il disaster recovery ne è la parte tecnologica e si occupa di ripristinare sistemi e dati. Un piano va provato con esercitazioni periodiche, altrimenti resta un documento. Per la parte IT, il disaster recovery in cloud permette di riavviare i sistemi critici in un altro data center.

Come si costruisce un piano, con gli obblighi di NIS2 e DORA: la pagina sulla business continuity.

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