Glossario · N
Network Attached Storage (NAS)
Team sistemistico Rackone · 2 min di lettura · Aggiornato il
Un NAS è un dispositivo di archiviazione collegato alla rete che mette i propri dischi a disposizione di computer e utenti come cartelle condivise.
Un NAS (Network Attached Storage) è un dispositivo di archiviazione collegato alla rete che mette i propri dischi a disposizione di computer, server e utenti sotto forma di cartelle condivise. In pratica è un piccolo server specializzato nel conservare e servire file.
Come funziona un NAS?
Un NAS contiene uno o più dischi, spesso organizzati in RAID per sopravvivere al guasto di un disco, e un sistema operativo leggero che gestisce utenti, permessi e condivisioni. I client vi accedono con i protocolli di condivisione file più diffusi: SMB, quello delle cartelle di rete di Windows, un tempo chiamato CIFS, e NFS nel mondo Linux e Unix. Molti modelli aggiungono app per la sincronizzazione, la videosorveglianza o il backup dei computer della rete.
Che differenza c'è tra NAS, SAN e object storage?
- Il NAS lavora a livello di file: il client vede cartelle e documenti.
- Una SAN (storage area network) lavora a blocchi: il server vede un disco grezzo da formattare, adatto a database e macchine virtuali.
- L'object storage conserva i dati come oggetti con metadati, accessibili via API come S3: cresce senza limiti pratici ed è adatto a backup e archivi.
Un NAS basta come backup?
No. Un NAS nello stesso ufficio dei computer ne condivide i rischi: furto, incendio, guasto elettrico e soprattutto ransomware, che cifra anche le cartelle di rete raggiungibili. La regola 3-2-1 chiede tre copie dei dati, su due supporti diversi, di cui una fuori sede. Per la copia esterna, lo Storage S3 di Rackone conserva i dati come oggetti in data center in Italia, con versioning e object lock per rendere le copie immutabili.