Glossario · A
Array ridondante di dischi indipendenti (Redundant Array of Independent Disks, RAID)
Team sistemistico Rackone · 2 min di lettura · Aggiornato il
Il RAID è una tecnica che combina più dischi in un'unica unità logica per aumentare affidabilità, prestazioni o entrambe.
Il RAID (Redundant Array of Independent Disks) è una tecnica che combina più dischi fisici in un'unica unità logica per aumentare l'affidabilità, le prestazioni o entrambe. Il termine nasce da un articolo dell'Università della California a Berkeley del 1988, in cui la I stava per Inexpensive, economici.
Come funziona il RAID?
I dati si distribuiscono sui dischi in due modi, spesso combinati: lo striping, che divide i dati in blocchi scritti in parallelo su più dischi, e la ridondanza, che conserva copie o informazioni di parità con cui ricostruire un disco guasto. Il RAID può essere gestito da un controller hardware oppure dal sistema operativo, come fanno mdadm su Linux o ZFS.
Quali sono i livelli RAID più usati?
- RAID 0: solo striping. Massima velocità, nessuna protezione: un disco guasto fa perdere tutto.
- RAID 1: mirroring. Ogni dato è scritto su due dischi, e l'array sopravvive al guasto di uno.
- RAID 5: striping con parità distribuita, almeno tre dischi, tollera il guasto di un disco.
- RAID 6: doppia parità, almeno quattro dischi, tollera il guasto di due.
- RAID 10: mirroring più striping, almeno quattro dischi, unisce velocità e ridondanza.
Con dischi molto capienti la ricostruzione dopo un guasto dura a lungo, e in quel tempo un RAID 5 non ha più margine: per questo sui volumi grandi si preferiscono RAID 6 o RAID 10.
Il RAID sostituisce il backup?
No. Il RAID protegge dal guasto di un disco, non dalla cancellazione di un file, da un ransomware o da un errore umano: in tutti questi casi l'array replica il danno su ogni disco. Il backup resta una copia separata e indipendente. Nella richiesta di un server dedicato su misura la configurazione dei dischi, e quindi il livello RAID, è una delle voci da definire.