Continuità operativa nativa
Il dato è sempre in alta disponibilità, replicato automaticamente sui nodi del cluster, con RTO pari a zero in caso di guasti singoli.
Case study · Pubblica Amministrazione
Di fronte alle sfide del Piano Triennale per l'informatica nella PA e alla necessità di modernizzare un'infrastruttura distribuita su due data center, il Comune di Padova ha realizzato con Rackone un cluster iperconvergente Proxmox VE + Ceph: alta disponibilità nativa, continuità operativa e piena conformità normativa.
I numeri del progetto
Per guasto singolo, con replica automatica del dato
Dell PowerEdge R740XD in cluster iperconvergente
Storage indirizzabile, ridondato tramite Ceph
Da gennaio ad aprile 2022, migrazione inclusa
Il contesto
Il Comune di Padova è uno dei principali poli amministrativi del Nord-Est: il Settore Innovazione e Transizione Digitale gestisce anagrafe digitale, tributi, pratiche edilizie, mobilità urbana e numerosi applicativi interni. Sicurezza del dato, continuità operativa e affidabilità dei sistemi incidono direttamente sulla vita quotidiana di oltre duecentomila persone. Storicamente l'infrastruttura era distribuita sui due data center Sarpi e Gozzi, interconnessi in fibra ottica proprietaria.
La sfida
Il Piano Triennale ha imposto la razionalizzazione dei data center della PA: quello del Comune, classificato di Tipo B, era destinato alla dismissione a favore di soluzioni qualificate: data center di Tipo A, Polo Strategico Nazionale o cloud certificato AGID. Pur adottando già Proxmox come piattaforma di virtualizzazione, l'infrastruttura non era pienamente iperconvergente: mancava uno storage distribuito come area persistente per VM e dati, e la configurazione master-slave tra i due siti non offriva la flessibilità e la resilienza richieste.
L'esigenza era duplice: conformarsi ai requisiti del Piano Triennale collocando i sistemi presso un data center qualificato e, al tempo stesso, evolvere verso un'architettura realmente iperconvergente, superando i limiti di una configurazione eterogenea basata su cluster Proxmox differenti per versione e capacità.
La soluzione
Il progetto, finanziato nell'ambito del bando POR FESR 2014-2020 "Agire per la cittadinanza digitale", ha realizzato un'infrastruttura iperconvergente presso il Data Center VSIX di Padova, struttura qualificata ai sensi delle linee guida nazionali. Rackone, Proxmox Gold Partner e Authorized Training Partner, ha affiancato il Comune dalla validazione tecnologica alla progettazione, fino all'implementazione e alla migrazione dei carichi. Calcolo e storage sono nativamente integrati sugli stessi nodi: nessuna SAN esterna, replica automatica del dato, e un'architettura pronta a estendersi fino a tre sedi distinte (stretched cluster).
I benefici
Il dato è sempre in alta disponibilità, replicato automaticamente sui nodi del cluster, con RTO pari a zero in caso di guasti singoli.
La collocazione presso il Data Center VSIX consente la dismissione del data center di Tipo B in linea con il Piano Triennale AGID, mantenendo il controllo diretto sull'infrastruttura.
L'architettura modulare consente espansioni future senza riconfigurazioni invasive, fino allo stretched cluster su tre sedi.
La scelta di un'architettura iperconvergente con Proxmox VE e Ceph ci ha permesso di coniugare modernizzazione tecnologica e rispetto dei vincoli normativi. La partnership con Rackone è stata determinante per la solidità dell'implementazione.
Un percorso di evoluzione continua
Migrazione completa dai sistemi legacy al nuovo cluster iperconvergente e aggiornamento dei nodi all'ultima versione stabile di Proxmox VE, in soli quattro mesi.
Adozione di Proxmox Backup Server e orchestrazione Docker su standard OCI con pipeline CI/CD: continuità operativa e governance degli ambienti applicativi.
Percorsi di certificazione Proxmox erogati da Rackone per il personale interno: autonomia operativa e ritorno consolidato sull'investimento.
Progettiamo cluster iperconvergenti Proxmox VE + Ceph conformi AGID, con migrazione assistita e formazione certificata del personale.