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Hot Site
Un hot site è un sito di disaster recovery già attrezzato e con dati replicati in modo continuo, pronto a sostituire il sito principale.
Rackone · 1 min di lettura
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Un hot site è un sito di disaster recovery già attrezzato e allineato al sito principale, con server, rete e dati replicati in modo continuo, pronto a prendere in carico i servizi in tempi brevi se la sede primaria diventa inutilizzabile.
Come funziona un hot site?
L'hot site si trova in un luogo geograficamente separato dalla sede principale, così che lo stesso evento (un incendio, un'alluvione, un blackout esteso) non colpisca entrambi. I dati vengono replicati in modo sincrono o quasi sincrono, le applicazioni sono installate e configurate, e il passaggio avviene con una procedura di failover provata in anticipo. È la soluzione con RPO e RTO più bassi, ed è anche la più costosa, perché l'infrastruttura di riserva va mantenuta attiva e aggiornata anche quando non serve.
Qual è la differenza tra hot site, warm site e cold site?
Il warm site ha l'hardware e la rete ma dati non sempre aggiornati, quindi richiede più tempo per ripartire; il cold site offre spazio, alimentazione e connettività, ma tutto il resto va portato e installato al momento. Oggi molte aziende sostituiscono il sito fisico di riserva con il disaster recovery in cloud, come il servizio Disaster Recovery di Rackone, che fa ripartire i sistemi in cloud senza investimenti iniziali in hardware.