Case study · Manifattura
Da nodo singolo a cluster iperconvergente: Compagnucci High Tech consolida 25 macchine virtuali su Proxmox VE con Ceph
Compagnucci High Tech utilizzava già Proxmox VE su nodi singoli con storage locale. Il rinnovo dell'hardware a fine ciclo di vita è stato l'occasione per superare quella impostazione: l'azienda ha realizzato un nuovo data center e consolidato l'ambiente su un cluster Proxmox VE a tre nodi iperconvergente, con storage distribuito Ceph e Proxmox Backup Server.
- 700+ clienti attivi
- H24 supporto in italiano
- GDPR dati in Italia
I numeri del progetto
Il consolidamento in quattro numeri
Il sistema informativo trasferito sul nuovo cluster in pochi giorni
Hypervisor e storage sugli stessi server: cluster iperconvergente con Ceph
La tenuta dei carichi verificata alla perdita di un nodo, prima del consolidamento
Disservizi per il cliente e conversioni di formato durante il trasferimento
Sintesi del progetto
Le 25 macchine virtuali del sistema informativo, su un cluster a tre nodi
Le 25 macchine virtuali del sistema informativo sono state trasferite in pochi giorni, con gli strumenti nativi della piattaforma e senza disservizi per il cliente.
Compagnucci High Tech S.r.l. lavora il filo metallico e produce complementi tecnologici per l'industria del mobile, l'elettrodomestico e la Grande Distribuzione Organizzata. Con sede a Santa Maria Nuova (Ancona), opera con soluzioni brevettate e un posizionamento internazionale consolidato. Fa parte del gruppo FGV.
Il contesto e gli obiettivi
La piattaforma non era in discussione, l'architettura sì
Il profilo produttivo del cliente determina requisiti stringenti di continuità, ai quali la configurazione preesistente non rispondeva: in assenza di cluster e di storage condiviso ciascun host costituiva un punto di guasto singolo, il guasto di un nodo comportava l'indisponibilità dei servizi fino al ripristino da backup e ogni manutenzione richiedeva il fermo delle macchine in esecuzione.
La piattaforma non era in discussione, poiché l'azienda operava su Proxmox VE da tempo. Oggetto della revisione era l'architettura, con quattro obiettivi.
- Eliminare i punti di guasto singoli
- Disaccoppiare i dati dall'hardware mediante storage distribuito
- Rendere la manutenzione non interruttiva
- Consolidare la protezione dei dati in un impianto centralizzato e verificabile
La collaborazione
Casali IT Solutions e Rackone: un interlocutore unico, una competenza dedicata
Casali IT Solutions, fornitore storico del cliente e attiva dal 2003 a Castelfidardo, conosce nel dettaglio il sistema informativo, le dipendenze applicative e i calendari produttivi che determinano le finestre di intervento. Ha curato progettazione e realizzazione del nuovo data center, fornitura e installazione dell'hardware e il presidio del rapporto con il cliente.
Rackone, in qualità di Proxmox Gold Partner e Authorized Training Partner, ha contribuito con la specializzazione verticale sulla piattaforma: dimensionamento del cluster e del pool Ceph, strategia di consolidamento, alta disponibilità e politiche di backup.
Il cliente ha così mantenuto un unico interlocutore nel proprio fornitore storico, senza dover coordinare soggetti diversi, mentre le scelte progettuali sono state validate da una competenza dedicata.
Prima e dopo
Configurazione prima e dopo l'intervento
Realizzazione
Uno spostamento di dati, non una trasformazione
Il dimensionamento del cluster e del pool Ceph è stato determinato sulle risorse assegnate alle macchine esistenti, con verifica della tenuta in scenario N-1: è sulla capacità residua alla perdita di un nodo, non su quella complessiva, che si misura la sostenibilità dei carichi in alta disponibilità. Il cluster è stato collaudato prima del consolidamento, in parallelo agli host preesistenti in esercizio.
Origine e destinazione condividono la medesima piattaforma. Le macchine erano già in formato nativo Proxmox, con le stesse configurazioni e gli stessi driver: il trasferimento non ha comportato conversioni di formato, adattamenti del sistema operativo guest né interventi sulle applicazioni. L'operazione si è configurata come uno spostamento di dati, non come una trasformazione, e questo spiega l'assenza di anomalie e la brevità dei tempi.
Il consolidamento è stato eseguito con gli strumenti nativi della piattaforma, senza software di terze parti né licenze aggiuntive, per gruppi omogenei per dipendenza applicativa e con verifica funzionale al termine di ciascuno. Gli host di origine sono rimasti disponibili come rollback fino alla conclusione, e la conoscenza pregressa del sistema informativo ha consentito di definire sequenze e finestre compatibili con i cicli produttivi.
Sul cluster i tre nodi assolvono contestualmente alla funzione di hypervisor e di nodo storage, con Ceph a replicare i dati e a consentire l'espansione per aggiunta di nodi. La protezione dei dati è affidata a Proxmox Backup Server, con backup incrementali deduplicati a livello di blocco, politiche per classe di servizio e verifica pianificata degli archivi.
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Rackone, Proxmox Gold Partner e Authorized Training Partner, affianca enti pubblici, imprese, MSP e altri partner ICT su piattaforme Proxmox VE: dimensionamento del cluster, Ceph, alta disponibilità e backup.