HTTPS obbligatorio su tutta l'estensione
Il .app è nella lista HSTS preload: i browser aprono i siti .app solo con una connessione cifrata, senza che tu debba configurare HSTS sul singolo dominio.
Il .app è l'estensione di Google Registry pensata per applicazioni e servizi web. Chiunque può registrarla, ma un sito .app si apre solo in HTTPS: l'intera estensione è nella lista HSTS preload dei browser.
Il .app è nella lista HSTS preload: i browser aprono i siti .app solo con una connessione cifrata, senza che tu debba configurare HSTS sul singolo dominio.
Per un'app mobile, un gestionale in cloud o un servizio web, il .app descrive il prodotto già nell'indirizzo, accanto al marchio che tieni sul .it o sul .com.
Google Registry ha aperto il .app al pubblico l'8 maggio 2018, dopo una fase riservata ai titolari di marchi. Oggi non servono documenti né requisiti di presenza.
Cerchi il dominio e ti diciamo subito se è libero, con alternative sensate se è già preso.
Recapiti e dati fiscali: il registrante è sempre il cliente, mai noi.
Il dominio registrato compare nel tuo pannello, pronto per i DNS.
Colleghi hosting, email o server esterni: se preferisci, configuriamo noi i record al posto tuo.
Chi protegge il proprio marchio registra più di una estensione. Quali dipende da dove vendi e da cosa fai.
Registrare un dominio .app costa €16,73 IVA esclusa il primo anno, e il rinnovo €19,31 all'anno. Sono inclusi DNS gestito, redirect, email di inoltro e supporto in italiano. Il trasferimento da un altro registrar costa €19,31 e aggiunge un anno alla validità residua.
Un dominio .app lo può registrare chiunque, azienda o privato, in qualunque paese: Google Registry non chiede requisiti né documenti. L'unico obbligo è tecnico: il .app è nella lista HSTS preload, quindi il sito deve avere un certificato valido e rispondere in HTTPS, altrimenti i browser non lo aprono.
Il registrante di un dominio .app sei sempre tu: noi siamo il registrar, cioè il gestore tecnico. Nel database del registro compaiono i tuoi dati, e se un giorno vuoi portare il dominio altrove ti diamo il codice AuthInfo senza discutere.
Un dominio .app scaduto entra in un periodo di riscatto, che costa più di un rinnovo ordinario. Il rinnovo automatico e gli avvisi anticipati servono proprio a non arrivarci.
Il .app è un dominio di primo livello generico gestito da Google Registry: nel database IANA il gestore è Charleston Road Registry, la società di Google che opera le sue estensioni. La TLD è entrata nella root zone nel 2015 e si registra liberamente dall'8 maggio 2018, dopo il periodo sunrise per i titolari di marchi.
Il .app è aperto a tutti: aziende, professionisti e privati, in qualunque paese, senza documenti. Le regole del registro aggiungono un solo vincolo, sui nomi di due lettere: chi li registra non deve far credere di essere legato a un governo o a un gestore di ccTLD.
Il punto da sapere è tecnico. Il .app è uno spazio cifrato per impostazione predefinita: tutta l'estensione è nella lista HSTS preload, quindi i browser aprono un sito .app solo in HTTPS. Prima di pubblicarlo serve un certificato TLS valido sul server che lo ospita; un indirizzo che risponde solo in HTTP non si apre.
Conviene a chi sviluppa app mobili, software in cloud e servizi web e vuole un indirizzo che lo dica: la pagina di download, il login di un gestionale, la documentazione di un prodotto. Per Google il .app è un dominio generico come gli altri: la parola nell'estensione non dà vantaggi di posizionamento e non indica un paese. Se il sito aziendale si rivolge al mercato italiano, il primo dominio resta il .it; il .app si aggiunge per il prodotto o per proteggere il marchio.
Un sito .app si apre solo in HTTPS, quindi il dominio da solo non basta: serve un certificato valido sul server che risponde. Da Rackone registri il nome e gli abbini un certificato SSL, poi lo punti all'hosting o al VPS dove gira l'applicazione, oppure al servizio esterno che usi già. Il registrante sei tu, e prima di ogni scadenza il rinnovo automatico ti manda un avviso.
Verifica la disponibilità e registralo online: DNS, privacy e supporto in italiano inclusi.