Più di due domini su cinque
A fine giugno 2026 i .com registrati erano 166,6 milioni su 401,6 milioni di domini in tutto il mondo: è l'estensione che il pubblico internazionale incontra più spesso.
Il .com è l'estensione generica più registrata al mondo, nata nel 1985 per i domini commerciali e oggi gestita da Verisign. La può registrare chiunque, senza requisiti di paese o di attività.
A fine giugno 2026 i .com registrati erano 166,6 milioni su 401,6 milioni di domini in tutto il mondo: è l'estensione che il pubblico internazionale incontra più spesso.
Per Google il .com è un dominio generico, senza segnale geografico: si presta a un sito che si rivolge a più paesi, con le versioni per lingua indicate a parte.
Il nome viene da «commercial», ma per registrare un .com non servono un'attività commerciale, una sede o documenti: lo intestano aziende, associazioni e privati di ogni paese.
Cerchi il dominio e ti diciamo subito se è libero, con alternative sensate se è già preso.
Recapiti e dati fiscali: il registrante è sempre il cliente, mai noi.
Il dominio registrato compare nel tuo pannello, pronto per i DNS.
Colleghi hosting, email o server esterni: se preferisci, configuriamo noi i record al posto tuo.
Chi protegge il proprio marchio registra più di una estensione. Quali dipende da dove vendi e da cosa fai.
Registrare un dominio .com costa €12,99 IVA esclusa il primo anno, e il rinnovo €13,99 all'anno. Sono inclusi DNS gestito, redirect, email di inoltro e supporto in italiano. Il trasferimento da un altro registrar costa €13,99 e aggiunge un anno alla validità residua.
Un dominio .com lo può registrare chiunque, in qualunque paese: il nome viene da «commercial», ma non servono un'attività commerciale, una sede o documenti. Imprese, professionisti, associazioni e privati lo registrano alle stesse condizioni, con dati del registrante corretti.
Il registrante di un dominio .com sei sempre tu: noi siamo il registrar, cioè il gestore tecnico. Nei dati di registrazione del dominio risulti tu come titolare, e se un giorno vuoi portare il dominio altrove ti diamo il codice AuthInfo senza discutere.
Un dominio .com scaduto entra in un periodo di riscatto, che costa più di un rinnovo ordinario. Il rinnovo automatico e gli avvisi anticipati servono proprio a non arrivarci.
Il .com è uno dei domini di primo livello originari di Internet. La RFC 920 dell'ottobre 1984 lo definiva per i domini «commerciali», e IANA ne fissa la registrazione al gennaio 1985; il primo nome registrato, symbolics.com, risale al 15 marzo 1985. Oggi il registro è Verisign, con sede a Reston, in Virginia. Secondo il Domain Name Industry Brief, alla fine del secondo trimestre 2026 i .com erano 166,6 milioni, su 401,6 milioni di domini registrati nel mondo.
Chiunque. Il .com è un dominio aperto: non chiede cittadinanza, sede, documenti né un'attività commerciale, nonostante il nome. Lo registrano alle stesse condizioni imprese, professionisti, associazioni e privati di ogni paese.
Il .com è la scelta naturale per chi lavora con clienti all'estero o vuole un indirizzo che non sembri legato a un paese: Google lo tratta come dominio generico, senza segnale geografico. Per un'azienda che vende soprattutto in Italia il primo dominio resta il .it, che dice a utenti e motori di ricerca dove sei; il .com si registra accanto, anche solo per proteggere il marchio e reindirizzarlo al sito principale.
Con così tanti nomi già registrati, i nomi brevi e le parole comuni sono spesso già presi: prepara qualche variante prima di cercare.
Molte aziende italiane tengono il .com accanto al .it, per due ragioni diverse. Se serve solo a proteggere il marchio, il redirect incluso lo manda al sito principale. Se invece ospita la versione in inglese per i clienti esteri, lo colleghi all'hosting e alle caselle di email professionale Rackone. In entrambi i casi il registrante sei tu, l'AuthInfo per trasferirlo lo chiedi quando vuoi e prima della scadenza ricevi un avviso.
Verifica la disponibilità e registralo online: DNS, privacy e supporto in italiano inclusi.