Tre lettere che in inglese sono una frase
Pronunciato in inglese, .icu suona come «I see you»: il registro ne ha fatto il suo motto, e il nome gioca con l'idea di farsi vedere.
Il .icu è un'estensione generica aperta a tutti, gestita dal registro lussemburghese ShortDot: in inglese si legge «I see you», ti vedo. Si registra senza requisiti di paese, settore o scopo.
Pronunciato in inglese, .icu suona come «I see you»: il registro ne ha fatto il suo motto, e il nome gioca con l'idea di farsi vedere.
ShortDot dichiara che il .icu non ha limiti di settore, paese o scopo: persone e aziende di qualunque nazione lo registrano senza presentare documenti.
Tre lettere dopo il punto tengono breve l'indirizzo, ma il senso del nome arriva solo a chi legge l'inglese: rende di più con un pubblico internazionale.
Cerchi il dominio e ti diciamo subito se è libero, con alternative sensate se è già preso.
Recapiti e dati fiscali: il registrante è sempre il cliente, mai noi.
Il dominio registrato compare nel tuo pannello, pronto per i DNS.
Colleghi hosting, email o server esterni: se preferisci, configuriamo noi i record al posto tuo.
Chi protegge il proprio marchio registra più di una estensione. Quali dipende da dove vendi e da cosa fai.
Registrare un dominio .icu costa €13,08 IVA esclusa il primo anno, e il rinnovo €14,55 all'anno. Sono inclusi DNS gestito, redirect, email di inoltro e supporto in italiano. Il trasferimento da un altro registrar costa €14,55 e aggiunge un anno alla validità residua.
Un dominio .icu lo può registrare chiunque, persona o azienda, in qualunque paese: ShortDot, il registro lussemburghese che lo gestisce, non pone limiti di settore, provenienza o scopo. Basta un nome da 1 a 63 caratteri fra lettere, cifre e trattini, con dati del registrante corretti.
Il registrante di un dominio .icu sei sempre tu: noi siamo il registrar, cioè il gestore tecnico. Nel database del registro compaiono i tuoi dati, e se un giorno vuoi portare il dominio altrove ti diamo il codice AuthInfo senza discutere.
Un dominio .icu scaduto entra in un periodo di riscatto, che costa più di un rinnovo ordinario. Il rinnovo automatico e gli avvisi anticipati servono proprio a non arrivarci.
Il .icu è un dominio generico di primo livello (gTLD) registrato presso IANA nel 2015. All'inizio l'estensione era affidata a One.com A/S; dal 2018 la gestisce ShortDot SA, un registro con sede in Lussemburgo, che ha aperto le registrazioni al pubblico il 29 maggio 2018, dopo il periodo riservato ai titolari di marchi. Il nome, letto in inglese, diventa «I see you».
Chiunque. Il registro scrive che per il .icu non ci sono limiti di settore, paese o scopo: lo possono intestare persone, imprese e associazioni di qualunque nazione. Il nome va da 1 a 63 caratteri fra lettere, cifre e trattini, e i trattini non possono stare in terza o quarta posizione.
Il .icu ha senso per un progetto che parla inglese e vuole giocare sul significato del nome: un portfolio, una campagna, un'app legata all'idea di vedere o di farsi vedere. Per Google è un dominio generico come il .com, e le parole nell'estensione non danno vantaggi né svantaggi nella ricerca.
Per un'azienda italiana che vende in Italia il .icu non sostituisce il .it né il .com: il gioco di parole sfugge a chi non legge l'inglese, e l'estensione non dice nulla del tuo settore né del tuo paese. Meglio usarlo come dominio secondario, che punta al sito principale.
Per un'azienda italiana il .icu funziona soprattutto come nome di una campagna o di un progetto in inglese che gioca su «I see you». Con il redirect incluso del pannello Rackone lo mandi al sito principale, oppure lo colleghi a un hosting per una landing dedicata. Il DNS è gestito, il supporto parla italiano e il registrante sei tu: se vuoi spostarlo, il codice AuthInfo ti arriva su richiesta.
Verifica la disponibilità e registralo online: DNS, privacy e supporto in italiano inclusi.