Glossario · 4
4G
Team sistemistico Rackone · 2 min di lettura · Aggiornato il
Il 4G è la quarta generazione di reti mobili: in Italia coincide con LTE e con la sua evoluzione LTE-Advanced.
Il 4G è la quarta generazione di reti mobili, quella che ha portato la navigazione in banda larga sullo smartphone. In Italia 4G e LTE (Long Term Evolution) sono di fatto la stessa cosa: LTE è lo standard 3GPP con cui gli operatori hanno costruito le reti 4G, attive dal 2012.
Cosa significa LTE?
LTE significa Long Term Evolution, evoluzione di lungo periodo: il nome indica il percorso che dal 3G portava a una rete tutta a pacchetto, basata su IP. Rispetto al 3G usa la modulazione OFDM e le antenne MIMO, che trasmettono più flussi di dati in parallelo. Anche la voce viaggia come dati, con il VoLTE (Voice over LTE).
La scritta «4G+» o «LTE-A» sul telefono indica LTE-Advanced, che aggrega più bande di frequenza e alza la velocità di picco. Nell'uso reale il 4G offre da decine a qualche centinaio di megabit al secondo, a seconda della copertura e del carico della cella.
Che differenza c'è tra 4G e 5G?
Il 5G usa una nuova interfaccia radio (5G NR) con latenza più bassa, più capacità per cella e bande a frequenza più alta. Molte reti 5G sono però non standalone: si appoggiano al nucleo della rete 4G, che resta lo strato di copertura su cui ricade il telefono dove il 5G non arriva. Per questo nel 2026 il 4G è ancora la rete che regge la maggior parte del traffico mobile, mentre il 3G è in via di spegnimento: TIM e Vodafone lo hanno già dismesso.
Il 4G basta per lavorare in mobilità?
Per email, videochiamate e accesso ad applicazioni in cloud sì, con una connessione stabile. Latenza e velocità variano però con il segnale: per servizi che richiedono tempi di risposta costanti una linea fissa in fibra resta il riferimento, con il 4G come linea di riserva.