Proxmox
Aggiornare Proxmox VE da 8 a 9 e PBS da 3 a 4: guida e checklist
Proxmox Virtual Environment (Proxmox VE) 8 e Proxmox Backup Server (PBS) 3 sono fuori supporto da agosto 2026. Per aggiornare Proxmox VE alla 9 e PBS alla 4 esegui l'aggiornamento sul posto (in-place) con apt, un nodo alla volta, partendo da Proxmox VE 8.4, Ceph Squid e PBS 3.4; pve8to9 e pbs3to4 controllano il sistema prima e dopo.
Rackone · 12 min di lettura
In questo articolo
Quando finisce il supporto di Proxmox VE 8 e Proxmox Backup Server 3?
Proxmox VE 8 e Proxmox Backup Server (PBS) 3 sono a fine supporto da agosto 2026: i nodi e i server di backup ancora su queste versioni vanno aggiornati alla 9 e alla 4. Le FAQ di Proxmox VE spiegano il calendario. Proxmox VE 8 si basa su Debian 12 «Bookworm» ed è uscita a giugno 2023; Proxmox indica la fine del supporto a luglio 2026 per Debian 12 e ad agosto 2026 per Proxmox VE 8. Una versione di Proxmox VE è supportata almeno quanto il Debian Security Team supporta la versione di Debian su cui si basa, cioè circa tre anni dalla prima uscita. Debian 12 prosegue con il supporto LTS fino al 30 giugno 2028, che aggiorna i pacchetti di Debian, non quelli di Proxmox. Le FAQ di Proxmox Backup Server indicano lo stesso per PBS 3, che si basa su Debian 12, mentre PBS 4 si basa su Debian 13 ed è uscito ad agosto 2025.
L'annuncio ufficiale di PBS 4.0, del 6 agosto 2025, precisa che PBS 3.4 riceve aggiornamenti di sicurezza e correzioni dei bug critici fino ad agosto 2026. Con la fine del supporto di Proxmox VE 8 un nodo non riceve più aggiornamenti dei pacchetti Proxmox, quelli di sicurezza compresi, e lo stesso vale per un PBS 3. Le Roadmap ufficiali riportano come versioni correnti Proxmox VE 9.2 del 21 maggio 2026 e PBS 4.2 del 29 aprile 2026; sulla prima c'è l'articolo con le novità di Proxmox VE 9.2. Proxmox VE 9 si basa su Debian 13 «Trixie» ed è uscita ad agosto 2025; la fine del suo supporto non è ancora fissata. Per la piattaforma Proxmox VE la guida ufficiale «Upgrade from 8 to 9» prevede due strade: un'installazione nuova su hardware nuovo, con il ripristino di VM e container dal backup, oppure l'aggiornamento sul posto (in-place) con apt. Questa guida descrive l'aggiornamento sul posto.
Prerequisiti: cosa controllare prima di aggiornare
Prima di toccare i repository verifica la versione minima su ogni nodo, il backup, lo spazio libero sulla root e l'accesso: predisponi IPMI/iKVM o la console fisica, oppure una sessione SSH dentro tmux o screen. Proxmox richiede un backup valido e provato di tutte le VM e i container, e raccomanda di provarne il ripristino prima in un ambiente di test. Se hai solo SSH, raccomanda di provarlo prima su una macchina identica non di produzione. Non eseguire l'aggiornamento dalla console virtuale della GUI: si interrompe durante l'aggiornamento, come precisa anche la guida «Upgrade from 3 to 4» di PBS.
Lo script pve8to9 è incluso nei pacchetti più recenti di Proxmox VE 8.4. Con pve8to9 --full esegue tutti i controlli senza cambiare niente sul sistema: segnala soltanto. Esegui lo script prima dell'aggiornamento, dopo ogni correzione e dopo l'aggiornamento. Su PBS l'equivalente è pbs3to4, con pbs3to4 --full, incluso negli ultimi pacchetti 3.4. Se un esito non è quello atteso, correggi prima di procedere.
| Controllo (nodi Proxmox VE) | Comando o dove | Esito atteso |
|---|---|---|
| Tutti i nodi sull'ultima 8.4 | pveversion | 8.4.1 o successiva; se no, controlla i repository in Nodo → Repositories |
| Ceph iperconvergente su Squid | ceph --version | Ceph 19.2 Squid (se è Quincy o Reef, prima la sezione su Ceph) |
| Cluster in salute | vista Datacenter della GUI | tutti i nodi attivi |
| Backup di tutte le VM e i container | Proxmox Backup Server o storage di backup | backup recente e provato con un ripristino |
| Spazio sulla root di ogni nodo | df -h / | almeno 5 GB liberi, meglio più di 10 GB |
| Accesso al nodo | IPMI/iKVM o console fisica; se c'è solo SSH, tmux o screen | una sessione che non dipende dalla console della GUI |
| Pacchetti e repository di terze parti | apt policy e i file in /etc/apt/sources.list.d/ | compatibili con Debian 13 Trixie; i plugin di storage di terze parti con il supporto a VE 9 |
| Controllo (Proxmox Backup Server) | Comando o dove | Esito atteso |
|---|---|---|
| Proxmox Backup Server sull'ultima 3.4 | proxmox-backup-manager versions | 3.4.2-1 o successiva |
| Spazio sulla root del PBS | df -h / | almeno 10 GB liberi |
| Copia della configurazione del PBS | comando sotto | archivio pbs3-etc-backup-<data>.tar.gz |
I comandi di questa guida riportano la procedura della documentazione ufficiale alla data di consultazione: confrontali con la guida della tua versione e adattali al tuo ambiente prima di eseguirli in produzione.
Per la copia della configurazione del PBS, il comando indicato da Proxmox è questo:
tar czf "pbs3-etc-backup-$(date -I).tar.gz" -C "/etc" "proxmox-backup"
In che ordine aggiornare cluster, Ceph e Proxmox Backup Server
Aggiorna prima Ceph a Squid, se lo usi in modo iperconvergente, e tutti i nodi alla 8.4; poi procedi un nodo alla volta. Proxmox Backup Server può passare alla 4 prima o dopo il cluster, perché le versioni adiacenti sono compatibili. La sequenza, costruita sui prerequisiti delle guide ufficiali:
- Verifica il backup di tutte le VM e i container.
- Con Ceph iperconvergente, aggiorna Ceph da Quincy o Reef a Squid, ancora su Proxmox VE 8.
- Aggiorna tutti i nodi all'ultima 8.4.
- Aggiorna un nodo alla volta da 8 a 9, spostando prima le VM e i container che devono restare accesi.
- Aggiorna PBS da 3 a 4, prima o dopo il cluster.
Dopo ogni nodo controlla che tutti i nodi siano attivi; finché restano nodi da aggiornare, passa al successivo ripartendo dai prerequisiti. Secondo la guida di Proxmox VE, la migrazione di una VM o di un container da una versione più vecchia a una più nuova funziona sempre, mentre nel senso opposto può funzionare ma in generale non è supportata. Sposta quindi le VM dai nodi ancora sulla 8 verso quelli già sulla 9, mai il contrario. In un cluster in stato misto, se la GUI di un nodo 9 segnala errori su un'azione verso un nodo 8, ripeti l'azione dalla GUI del nodo 8.
In Proxmox VE 9 i gruppi HA sono deprecati a favore delle regole HA (HA rules). La conversione avviene automaticamente quando tutti i nodi sono sulla 9; in caso di problemi esegui journalctl -eu pve-ha-crm sul nodo con il CRM attivo ed esamina il log. L'annuncio di PBS 4.0 indica come sicuri i backup da Proxmox VE 8 verso PBS 4 e da Proxmox VE 9 verso PBS 3, mentre fra versioni a due o più release di distanza la compatibilità è solo «best effort». Se PBS è installato sullo stesso host di Proxmox VE, segui entrambe le guide e allinea i cambi di repository.
Come portare Ceph da Reef a Squid prima di Proxmox VE 9
Con Ceph iperconvergente, Proxmox VE 9 richiede Ceph 19.2 Squid, e il passaggio si fa ancora su Proxmox VE 8, un servizio alla volta, come descrive la guida «Ceph Reef to Squid». Servono Proxmox VE 8.2 o successiva con pve-manager 8.2.8 o successivo, pacchetti Ceph Reef 18.2.4-pve3 o successivi (verificali con pveversion --verbose), un cluster sano e funzionante e nessun OSD FileStore. Il passaggio diretto da Quincy a Squid è possibile, ma Proxmox consiglia di passare prima a Reef.
- Punta il repository di ogni nodo a Squid:
sed -i 's/reef/squid/' /etc/apt/sources.list.d/ceph.list - Imposta il flag noout una volta sola:
ceph osd set noout - Aggiorna i pacchetti su ogni nodo con
apt updatee poiapt full-upgrade; i servizi continuano a eseguire Reef finché non riavvii i demoni. - Riavvia i monitor, un nodo alla volta, con
systemctl restart ceph-mon.target, controllandoceph -sfra un riavvio e l'altro; poiceph mon dump | grep min_mon_releasedeve indicare 19 (squid). - Riavvia i manager se non sono ripartiti automaticamente:
systemctl restart ceph-mgr.target - Riavvia gli OSD un nodo alla volta, per non perdere ridondanza, con
systemctl restart ceph-osd.target, controllandoceph statusfra un nodo e l'altro. - Quando tutti gli OSD eseguono la 19.2, esegui
ceph osd require-osd-release squid. - Con CephFS, aggiorna i server MDS seguendo la procedura della guida: riduci
max_mdsa 1, arresta gli MDS in standby, riavvia l'ultimo attivo, riavvia gli standby, ripristina i valori. - Rimuovi il flag:
ceph osd unset noout
Con il repository enterprise, un errore 401 su apt update si risolve con pvesubscription update --force.
Come aggiornare Proxmox VE da 8 a 9 su ogni nodo
Su ogni nodo controlla con pve8to9, punta i repository da bookworm a trixie, avvia apt dist-upgrade e riavvia. Per aggiornare Proxmox VE 8 a 9 usi il repository enterprise se hai una sottoscrizione Proxmox, altrimenti il repository no-subscription. La guida all'installazione di Proxmox VE di Rackone riassume questi passi in breve.
Lavora da SSH (con
tmuxoscreen) o dalla console fisica, non dalla console virtuale della GUI.Sposta su un altro nodo le VM e i container che devono restare accesi.
Aggiorna il nodo all'ultima 8.4 e controlla la versione:
apt update apt dist-upgrade pveversionCon Ceph iperconvergente controlla
ceph --version: deve essere Squid 19. Altrimenti fermati e torna alla sezione su Ceph.Avvia
pve8to9 --full, correggi i problemi segnalati e rilancia lo script finché non rileva più problemi.Punta i repository Debian a trixie:
sed -i 's/bookworm/trixie/g' /etc/apt/sources.list sed -i 's/bookworm/trixie/g' /etc/apt/sources.list.d/pve-enterprise.listCommenta con
#le righe rimaste su bookworm.Crea il repository di Proxmox VE 9 nel formato deb822. Con la sottoscrizione, il file
/etc/apt/sources.list.d/pve-enterprise.sources:Types: deb URIs: https://enterprise.proxmox.com/debian/pve Suites: trixie Components: pve-enterprise Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgPoi rimuovi il vecchio
pve-enterprise.list. Senza sottoscrizione il file è/etc/apt/sources.list.d/proxmox.sources:Types: deb URIs: http://download.proxmox.com/debian/pve Suites: trixie Components: pve-no-subscription Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgRimuovi anche la vecchia riga no-subscription di Proxmox VE 8.
Con Ceph iperconvergente crea
/etc/apt/sources.list.d/ceph.sources. Con la sottoscrizione:Types: deb URIs: https://enterprise.proxmox.com/debian/ceph-squid Suites: trixie Components: enterprise Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgSenza sottoscrizione:
Types: deb URIs: http://download.proxmox.com/debian/ceph-squid Suites: trixie Components: no-subscription Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgPoi elimina
/etc/apt/sources.list.d/ceph.liste ogni riga backports.Avvia
apt update, verifica che non segnali errori, poi eseguiapt policyper vedere i repository attivi.Facoltativo: per non riempire il log di messaggi di audit durante l'aggiornamento, disattiva il socket di audit di journald con
systemctl disable --now systemd-journald-audit.socket.Avvia
apt dist-upgrade. La durata indicata da Proxmox va da meno di 5 minuti su SSD a oltre 60 minuti su dischi meccanici lenti. Alle domande sui file di configurazione: per/etc/issuemantieni la versione attuale (la risposta predefinita «No»); per/etc/lvm/lvm.conf,/etc/ssh/sshd_confige/etc/chrony/chrony.confscegli la versione del manutentore se non li hai modificati; per/etc/default/grubmantieni la tua nel dubbio e controlla le differenze.Riesegui
pve8to9e riavvia sul nuovo kernel, anche se usavi già il kernel 6.14 opzionale della 8.Svuota la cache del browser oppure esegui un ricaricamento forzato dell'interfaccia web.
Come aggiornare Proxmox Backup Server da 3 a 4
Si parte dalla 3.4 e il passaggio alla 4 si fa con apt, come conferma l'annuncio ufficiale. L'aggiornamento a Proxmox Backup Server 4 ricalca la procedura dei nodi (pbs3to4, repository trixie, apt dist-upgrade) e aggiunge la modalità di manutenzione dei datastore, che evita backup nuovi durante il passaggio.
Facoltativo: configura ogni datastore in modalità di manutenzione di sola lettura:
proxmox-backup-manager datastore update DATASTORE-ID --maintenance-mode read-onlyAggiorna PBS all'ultima 3.4: esegui
apt updateeapt dist-upgrade, poiproxmox-backup-manager versions(3.4.2-1 o successiva).Avvia
pbs3to4 --fulle correggi i problemi segnalati.Punta i repository Debian a trixie con
sed -i 's/bookworm/trixie/g' /etc/apt/sources.list; controlla anche/etc/apt/sources.list.d/e commenta le righe rimaste su bookworm.Crea
/etc/apt/sources.list.d/pbs-enterprise.sources:Types: deb URIs: https://enterprise.proxmox.com/debian/pbs Suites: trixie Components: pbs-enterprise Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgPoi cancella
/etc/apt/sources.list.d/pbs-enterprise.list. Senza sottoscrizione il file è/etc/apt/sources.list.d/proxmox.sources:Types: deb URIs: http://download.proxmox.com/debian/pbs Suites: trixie Components: pbs-no-subscription Signed-By: /usr/share/keyrings/proxmox-archive-keyring.gpgSe PBS è installato sullo stesso host di Proxmox VE e usi i repository no-subscription, le due guide creano lo stesso file
proxmox.sources, e ricrearlo con il solo blocco di PBS cancella quello di Proxmox VE. Tieni i due blocchi nello stesso file, separati da una riga vuota, come prevede il formato dei file .sources.Avvia
apt update, verifica che non segnali errori, poi consultaapt policy.Avvia
apt dist-upgrade. Alle domande: mantieni/etc/issueattuale, scegli/etc/ssh/sshd_configdel manutentore se non l'hai modificato, controlla con attenzione/etc/default/grub.Riavvia con
systemctl reboot.
Come verificare che l'aggiornamento sia riuscito
Dopo il riavvio controlla la versione, la salute del cluster e di Ceph, le regole HA e i servizi del PBS, poi riattiva i datastore. Se un esito non è quello atteso, cerca il sintomo nella sezione sugli errori comuni.
| Controllo | Comando | Esito atteso |
|---|---|---|
| Versione del nodo | pveversion | Proxmox VE 9 |
| Controlli residui | pve8to9 | nessun errore |
| Stato di Ceph | ceph -s | nessun avviso nuovo, a parte quello sulle chiavi (sotto) |
| Regole HA | journalctl -eu pve-ha-crm sul nodo col CRM attivo | nessun errore dopo che tutti i nodi sono sulla 9 |
| Volumi LVM condivisi | /usr/share/pve-manager/migrations/pve-lvm-disable-autoactivation | script eseguito (Proxmox lo raccomanda con LVM condiviso) |
| Servizi del PBS | systemctl status proxmox-backup-proxy.service proxmox-backup.service | active (running) per tutti e due |
| Datastore del PBS | proxmox-backup-manager datastore update DATASTORE-ID --delete maintenance-mode | datastore di nuovo scrivibili |
| Interfaccia web | browser | cache svuotata, GUI ricaricata |
Ceph Squid 19.2.6 e Ceph Tentacle 20.2.4 hanno aggiunto controlli di salute per le chiavi che usano il metodo aes, interessato dalla CVE-2025-30156, e segnalano HEALTH_ERR. Se non ci sono altri avvisi, Proxmox indica di proseguire e di migrare le chiavi quando tutti i nodi sono sulla 9. Su PBS, facoltativo, apt modernize-sources converte i file dei repository nel formato deb822: con la risposta «n» visualizzi le modifiche senza applicarle, e quando esegui la conversione i vecchi file .list vengono conservati con il suffisso .bak. Controlla infine che il primo backup programmato dopo l'aggiornamento vada a buon fine.
Errori comuni e problemi noti
La maggior parte dei problemi noti si vede al riavvio o al primo avvio delle VM. Dopo ogni correzione riesegui pve8to9 o pbs3to4, a seconda del sistema.
| Sintomo | Causa | Soluzione |
|---|---|---|
pve8to9 segnala proxmox-ve troppo vecchio | repository non su Proxmox VE 8 e bookworm | correggi i repository, poi apt update e apt dist-upgrade prima del passaggio |
apt propone di rimuovere proxmox-ve | è installato linux-image-amd64 (Proxmox VE installato sopra Debian) | rimuovi linux-image-amd64 prima di apt dist-upgrade |
| dopo il riavvio la rete non risponde | il kernel nuovo ha rinominato le schede di rete | predisponi l'accesso fuori banda; imposta nomi persistenti con pve-network-interface-pinning (sul PBS proxmox-network-interface-pinning) |
| pve8to9 o pbs3to4 segnalano il pacchetto systemd-boot | meta-pacchetto che può modificare il bootloader | rimuovilo, salvo che tu abbia configurato systemd-boot a mano |
| un container non parte (CentOS 7, Ubuntu 16.04) | Proxmox VE 9 non supporta più cgroup v1: i container con systemd 230 o precedente non sono supportati | migra il container a una distribuzione supportata prima del passaggio |
| i backup Veeam non funzionano su alcune VM | secondo la guida di Proxmox, Veeam non si è ancora adattato al nuovo modo in cui Proxmox VE collega i dischi alle VM con QEMU machine version 10.0 o successiva | imposta la machine version delle VM interessate a 9.2+pve1 oppure rimanda l'aggiornamento |
| una VM con passthrough PCI non parte | alcuni utenti segnalano VM con passthrough PCI che non partono col kernel 6.14 | imposta l'avvio da un kernel precedente come soluzione temporanea |
| le impostazioni di sysctl non vengono più applicate | /etc/sysctl.conf non viene più letto | sposta le impostazioni in /etc/sysctl.d/<NN>-<nome>.conf |
| su UEFI con root su LVM GRUB non trova il disco | GRUB su LVM in modalità UEFI | installa grub-efi-amd64 |
La documentazione di aggiornamento segnala anche effetti che non richiedono interventi. La memoria delle VM può apparire più alta o sopra il 100%, perché il nuovo conteggio include l'overhead della VM. Su Debian 13, inoltre, /tmp è un tmpfs (fino al 50% della memoria) e viene ripulito durante il funzionamento.
Cluster Update con Rackone
Con il Cluster Update dei servizi sistemistici Proxmox, Rackone (Proxmox Gold Partner) esegue la verifica preliminare di configurazione, storage e servizi, l'aggiornamento nella finestra concordata e prepara un piano di rollback. Il backup non è compreso: prima dell'intervento eseguilo e verificalo tu. Se preferisci aggiornare in autonomia, la checklist di questa guida copre prerequisiti, ordine e verifica.
Scritto da Rackone