La sigla dell'intelligenza artificiale
In inglese AI sta per artificial intelligence e in italiano la sigla si usa uguale: un indirizzo .ai colloca subito il sito fra software, modelli e servizi basati sull'IA.
Il .ai è il dominio nazionale di Anguilla, diventato l'estensione dei progetti di intelligenza artificiale. Lo può registrare chiunque, senza legami con l'isola, ma si registra e si rinnova per almeno due anni alla volta.
In inglese AI sta per artificial intelligence e in italiano la sigla si usa uguale: un indirizzo .ai colloca subito il sito fra software, modelli e servizi basati sull'IA.
Anche se è un dominio nazionale, Google lo tratta come generico, al pari di .io e .co: non lega il sito ad Anguilla e va bene per un pubblico internazionale.
Per registrare un .ai non servono residenza, sede o documenti dell'isola: aziende e persone di ogni paese lo intestano con i propri dati tramite un registrar accreditato.
Cerchi il dominio e ti diciamo subito se è libero, con alternative sensate se è già preso.
Recapiti e dati fiscali: il registrante è sempre il cliente, mai noi.
Il dominio registrato compare nel tuo pannello, pronto per i DNS.
Colleghi hosting, email o server esterni: se preferisci, configuriamo noi i record al posto tuo.
Chi protegge il proprio marchio registra più di una estensione. Quali dipende da dove vendi e da cosa fai.
Il registrante di un dominio .ai sei sempre tu: noi siamo il registrar, cioè il gestore tecnico. Nel database del registro compaiono i tuoi dati, e se un giorno vuoi portare il dominio altrove ti diamo il codice AuthInfo senza discutere.
Un dominio .ai lo può registrare chiunque, persona o azienda, senza legami con Anguilla: non servono residenza né documenti dell'isola. Il vincolo pratico è la durata: il .ai si registra e si rinnova per almeno due anni alla volta, e le regole le fissa il governo di Anguilla.
Un dominio .ai scaduto entra in un periodo di riscatto, che costa più di un rinnovo ordinario. Il rinnovo automatico e gli avvisi anticipati servono proprio a non arrivarci.
Il .ai è il dominio di primo livello nazionale (ccTLD) di Anguilla, territorio britannico d'oltremare nei Caraibi, nella root zone dal 1995. Il gestore è il governo di Anguilla; dal gennaio 2025 la piattaforma tecnica del registro è quella di Identity Digital. Secondo i dati pubblicati dal registro, i nomi registrati sono passati da 48.272 nel luglio 2018 a 598.007 nel gennaio 2025.
Chiunque, senza requisiti di residenza: non serve una sede o un recapito ad Anguilla. La registrazione e il rinnovo si fanno per almeno due anni alla volta. Il registro applica la procedura UDRP per le contestazioni sui marchi e vieta gli usi abusivi, come phishing, malware e spam. Le regole le decide il governo di Anguilla, non l'ICANN come per le gTLD.
Il .ai conviene a startup, software house e servizi che lavorano con l'intelligenza artificiale e vendono a un pubblico internazionale: Google lo tratta come un dominio generico, non come un segnale verso Anguilla, e non gli dà vantaggi di posizionamento.
Pesa però sul budget: costa molto più di un .com o di un .it, e l'obbligo dei due anni raddoppia la spesa a ogni rinnovo. Se il progetto non ha a che fare con l'IA la sigla rischia di confondere, e per un'azienda che vende in Italia il .it resta l'indirizzo principale.
Un prodotto di intelligenza artificiale raramente vive su un indirizzo solo: c'è la pagina commerciale, c'è l'API, c'è la demo. Con il DNS gestito del pannello Rackone crei un sottodominio per ciascuna e lo punti al VPS o all'hosting dove gira. Il .ai si rinnova per almeno due anni alla volta: gli avvisi del rinnovo automatico ti aiutano a mettere la spesa a budget. Il registrante sei sempre tu.
Verifica la disponibilità e registralo online: DNS, privacy e supporto in italiano inclusi.