Il mestiere scritto nell'indirizzo
Per un provider, un rivenditore o un'agenzia che gestisce i siti dei clienti, il .hosting mette il servizio nel nome: marchio.hosting si capisce senza spiegazioni.
Il .hosting è un dominio generico pensato per chi vende hosting, gestito dal registro XYZ. Chiunque può registrarlo, ma il rinnovo costa molto più del .com: conviene a un provider che vuole un nome breve e descrittivo.
Per un provider, un rivenditore o un'agenzia che gestisce i siti dei clienti, il .hosting mette il servizio nel nome: marchio.hosting si capisce senza spiegazioni.
Le policy del registro XYZ non pongono limiti su chi può registrare: il nome libero va al primo che lo chiede, per un periodo da uno a dieci anni.
Chi lavora nell'hosting può registrare il proprio marchio anche sul .hosting e reindirizzarlo al sito principale, così il nome non finisce a un concorrente.
Cerchi il dominio e ti diciamo subito se è libero, con alternative sensate se è già preso.
Recapiti e dati fiscali: il registrante è sempre il cliente, mai noi.
Il dominio registrato compare nel tuo pannello, pronto per i DNS.
Colleghi hosting, email o server esterni: se preferisci, configuriamo noi i record al posto tuo.
Chi protegge il proprio marchio registra più di una estensione. Quali dipende da dove vendi e da cosa fai.
Registrare un dominio .hosting costa €441,78 IVA esclusa il primo anno, e il rinnovo €484,29 all'anno. Sono inclusi DNS gestito, redirect, email di inoltro e supporto in italiano. Il trasferimento da un altro registrar costa €484,29 e aggiunge un anno alla validità residua.
Un dominio .hosting lo può registrare chiunque: le policy del registro XYZ non pongono restrizioni di idoneità né prerequisiti. I nomi liberi si assegnano al primo che li richiede tramite un registrar accreditato, per un periodo da uno a dieci anni, con dati del titolare completi ed esatti.
Il registrante di un dominio .hosting sei sempre tu: noi siamo il registrar, cioè il gestore tecnico. Nel database del registro compaiono i tuoi dati, e se un giorno vuoi portare il dominio altrove ti diamo il codice AuthInfo senza discutere.
Un dominio .hosting scaduto entra in un periodo di riscatto, che costa più di un rinnovo ordinario. Il rinnovo automatico e gli avvisi anticipati servono proprio a non arrivarci.
Il .hosting è un dominio di primo livello generico nato con il programma delle nuove gTLD di ICANN. Il database IANA lo registra nel 2014, delegato allora a Uniregistry; dal 2022 è gestito da XYZ.COM LLC, il registro del .xyz, con CentralNic come operatore tecnico.
Le policy di XYZ sono esplicite: non ci sono restrizioni di idoneità né prerequisiti. I nomi si assegnano in ordine di arrivo attraverso registrar accreditati, per un periodo da uno a dieci anni, con lettere, cifre e trattini fino a 63 caratteri. Il registro può sospendere un dominio con dati incompleti o usato per abusi.
Conviene a provider di hosting, rivenditori e agenzie che offrono spazio web e vogliono un indirizzo che lo dica. Non conviene come dominio aziendale generico: il costo di rinnovo è molte volte quello del .com o del .it, e per Google una parola nell'estensione non dà vantaggi né svantaggi di posizionamento. Per un'azienda italiana il sito principale resta sul .it; il .hosting si valuta per un marchio di servizio o per difendere il nome.
Il .hosting interessa a chi rivende spazio web o gestisce i siti dei clienti e vuole il marchio di servizio nell'indirizzo. Da Rackone lo punti al sito commerciale con il redirect incluso, oppure a un VPS con il pannello per i tuoi clienti. Il rinnovo del .hosting costa molte volte quello del .com: gli avvisi prima della scadenza servono a decidere, ogni anno, se tenerlo. Il nome è intestato a te.
Verifica la disponibilità e registralo online: DNS, privacy e supporto in italiano inclusi.