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Pianificazione del ripristino d'emergenza (Disaster Recovery Planning, DRP)
Team sistemistico Rackone · 2 min di lettura · Aggiornato il
La pianificazione del ripristino d'emergenza (DRP) definisce come riportare in funzione sistemi e dati IT dopo un evento che li ha fermati.
La pianificazione del ripristino d'emergenza (disaster recovery planning, DRP) è il processo con cui un'organizzazione stabilisce, prima che succeda qualcosa, come riportare in funzione sistemi e dati IT dopo un evento che li ha fermati: un guasto hardware, un attacco ransomware, un incendio, un errore umano. Il suo risultato è il disaster recovery plan, un documento operativo.
Cosa contiene un disaster recovery plan?
- l'inventario di sistemi, applicazioni e dati, con le dipendenze tra loro;
- le priorità di ripristino, ricavate dalla valutazione dell'impatto sul business (BIA);
- gli obiettivi di RTO, il tempo in cui un sistema deve tornare disponibile, e di RPO, la quantità di dati, misurata in tempo, che si può perdere;
- le procedure passo per passo, con i ruoli e i contatti di chi le esegue;
- il sito di ripristino: un secondo data center, il cloud o un sito di riserva;
- il calendario dei test e degli aggiornamenti del piano.
Che differenza c'è tra disaster recovery e business continuity?
Il disaster recovery riguarda la parte tecnologica: far ripartire server, reti e dati. La business continuity riguarda l'intera organizzazione: persone, sedi, fornitori, comunicazione. Il piano di disaster recovery è quindi una parte del piano di continuità operativa, non un suo sostituto.
Come si verifica che il piano funzioni?
Con test periodici, dalla simulazione a tavolino alla prova di failover su un ambiente isolato, e con un aggiornamento del piano ogni volta che l'infrastruttura cambia. Un piano mai provato resta un'ipotesi. Il disaster recovery di Rackone, basato su Acronis Cyber Protect Cloud, fa ripartire i sistemi nel cloud con RPO e RTO definiti nel piano e test di failover pianificati in ambiente isolato.